Home Cronaca Trionfo dei mini facchini di Miracolo di fede: “Non mollate mai, siete uomini”.
Trionfo dei mini facchini di Miracolo di fede: “Non mollate mai, siete uomini”.

Trionfo dei mini facchini di Miracolo di fede: “Non mollate mai, siete uomini”.

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Viterbo, 28 agosto 2023 – “L’unica cosa che vi chiedo sotto la macchina è di non mollare mai, siete ragazzi, ma per me siete degli uomini”: sono solo alcune delle parole del capofacchino, Diego Terzoli, dette durante il ritiro ai suoi mini facchini nei momenti precedenti al trasporto di Miracolo di fede di Santa Barbara. “Piano, fermi, poi girate, ricordatevi, mai incrociare le gambe”, sono le ultime istruzioni nei minuti che hanno preceduto l’uscita dalla palestra in cui si è tenuto il ritiro e la sfilata nel quartiere che ha dato una grande risposta in termine di folla lungo le vie.

Settimo trasporto per il quartiere Santa Barbara e terzo per Miracolo di Fede, la macchina ideata da Luca di Prospero che trasporta una reliquia di Santa Rosa.  Trasporto dedicato al nuovo vescovo Orazio Francesco Piazza, mentre le girate hanno ricordato, Cesare  Cencioni (Avis, Viterbo), e la violenza sulle donne.

Miracolo di Fede  ha solcato trionfante le vie del quartiere tra ali di folla, le grida entusiaste, gli applausi, gli incitamenti di chi, sul marasma sonoro indistinto e chiassoso, con tutto il fiato ha urlato il nome di un figlio, un nipote, un fratello che ha riconosciuto dentro il lungo serpentone bianco che si  è mosso compatto e sinuoso lungo le vie del quartiere. I mini facchini hanno salutato entusiasti: “Questa è la festa di Santa Rosa, ma è anche la vostra”, ha detto loro Diego Terzoli in ritiro, spiegando: “Cerco di insegnare loro i valori che si coltivano sotto la macchina”, come la fratellanza, ma soprattutto “stringere i denti per realizzare i propri obiettivi”.

Il vescovo Piazza, invece, durante il Trasporto ha confidato: “Mi emoziona molto questa dedica del trasporto. La reliquia di santa Rosa, posta lì, alla base della macchina è un segno esplicito e concreto di quanto possa significare l’impegno per la coesione.  I  ragazzi, i mini facchini, che trasportano la macchina, sono la metafora del portare il peso della vita. Non c’è età, ognuno deve impegnarsi a farlo. È un’immagine meravigliosa. Ho voluto ricordare la lotta al bullismo – ha detto ancora monsignor Piazza – perché proprio i ragazzi, stando insieme, con i valori che stanno sperimentando, devono dare un’indicazione molto precisa. Insieme si costruisce la vita e si aiutano i più deboli”. Il vescovo, al suo primo trasporto, alla vista di bambini che sollevano e trasportano una mole così importante come la mini macchina ha esclamato: “È incredibile, è uno stupore che cresce. Vedevo la frenesia in città, ma sto cominciando a rendermi conto che tutto è una grande preparazione, ogni ambiente si sta predisponendo al grande trasporto della macchina. È il mio primo trasporto, ne sto gustando tutti risvolti. Ne farò tesoro. Sono salito fin lassù (Ponteggio a san Sisto di Gloria) e ho voluto guardare Viterbo dall’alto. Accanto a santa Rosa ho voluto dare la benedizione sulla città. Viterbo ha una grandissima potenzialità. Quando si coalizza intorno a una finalità, a un qualcosa che ama profondamente come la figura di santa Rosa, è un cuor e un’anima sola, è quel semo tutti di un sentimento. Quando trova un principio di coesione, la città è capace di grandi miracoli e di raggiungere ogni obiettivo. Questo è l’augurio che faccio alla città. La benedizione che darò il 3 settembre, sarà in questa prospettiva”.

Anche la sindaca Chiara Frontini, presente al trasporto con la mini sindaca Chiara Giorgi del consiglio comunale dei bambini, ha commentato: “I mini facchini hanno un ruolo fondamentale per perpetrare la tradizione del Trasporto. Già dall’anno scorso abbiamo deciso di incontrarli per dare loro un presente e fare insieme una piccola riflessione. Nel 2022 abbiamo donato una rosa, con richiami alla figura della Santa e al piccolo principe.  Quest’anno a ogni mini facchino il Comune darà una spilletta commemorativa del decennale del riconoscimento Unesco. Abbiamo anche spiegato loro cosa significa: cioè che il Trasporto e i suoi valori ora sono di tutto il mondo“, ha continuato Frontini che ha anche sottolineato l’intenzione del comune di “organizzare momenti per far incontrare i gruppi di mini facchini non solo prima del trasporto da fine estate, ma tutto l’anno. È importante che crescano nei valori del trasporto, che non sia soltanto il 3 settembre, ma da coltivare tutti i giorni dell’anno”.

SPECIALE SANTA ROSA 2023

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.