Viterbo, 7 novembre 2023 – Al via i lavori per la realizzazione delle ciclovie: si parte dal quartiere Carmine, precisamente da “via Vico Quinzano per poi procedere verso via Castel di Fano, piazza Castello e via Corrado Alvaro”, informa una nota di Palazzo dei Priori. La presenza di piste ciclabili dovrebbe aumentare una mobilità alternativa alle auto ai fini del contenimento dell’inquinamento e, quindi, alla tutela ambientale. Ma tra gli abitanti del quartiere Carmine c’è poco entusiasmo e molta perplessità: “Forse era meglio riparare prima le buche”, è il pensiero comune. A pensarla diversamente sono i più giovani: “Io credo che una pista ciclabile sia utile – dice Alessandro di 25
anni -. Vedo spesso i ciclisti che circolano per strada, meglio avere una corsia riservata a loro. Io non uso la bici, mi sposto principalmente in macchina o a piedi, ora la comprerò. Abito in prossimità di San Pellegrino, nel fine settimana la zona è viva, noi giovani ci troviamo bene”. A parte i giovani, tra la popolazione adulta che abita nel quartiere, prevale lo scetticismo e una certa irritazione per lo stato di strade e marciapiedi: “Io non uso la bicicletta – dice una signora a passeggio con il marito nel quartiere Carmine -. I marciapiedi sono in condizioni pietose, è pieno di buche. Pericoloso anche camminarci. Quello accanto alla pizzeria è un pianto”. In varie attività commerciali si incontrano diversi cittadini che esprimono lo stesso parere: “No, non siamo contenti che facciano la pista ciclabile – dice un signore -. Così tolgono i posti auto anche alle attività commerciali. Viterbo non è una città adatta alle ciclovie. Sono tutte discese e salite. Non stiamo a Bologna. Qui non c’è la Pianura Padana. Proprio per questo non ho mai usato la bicicletta. Quelli per le piste ciclabili sono soldi buttati, dovrebbero utilizzarli per chi non arriva alla fine del mese”. Accanto a lui un’altra donna piuttosto contraria alla realizzazione di una corsia per le bici: “Restringono la strada e credo siano pure rischiose, se i bambini escono dalla riga potrebbero finire sotto un’auto”, dice, replicando al fatto che senza pista ciclabile, sarebbe anche peggio, con l’affermazione: “I ragazzini dovrebbero portarli nelle vie di campagna”. Anche dentro il supermercato l’opinione è la stessa: “Io abito a Soriano, vengo qui al Carmine a fare la spesa – dice Laura – ho spaccato una ruota della macchina in una buca. Meglio che stia zitta. Dico solo che prima dovrebbero mettere a posto le strade. Non parliamo dell’erba alta”. Anche una dipendente conferma: “Io abito qui vicino, vengo a lavorare a piedi. Capisco che dobbiamo stare dietro all’avanzata dei tempi però, credo, che prima c’era altro da fare”.
