Home Attualità Manutenzione rotatorie ai privati: dal Comune ancora nessuna risposta sui progetti presentati.
Manutenzione rotatorie ai privati: dal Comune ancora nessuna risposta sui progetti presentati.

Manutenzione rotatorie ai privati: dal Comune ancora nessuna risposta sui progetti presentati.

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Viterbo, 28 gennaio 2024  – Affidamento delle rotatorie e dei piccoli spazi verdi ai privati che dovranno pensare alla loro manutenzione, ricevendo in cambio la possibilità di pubblicizzarsi con insegne o installazioni. Il regolamento fu portato all’approvazione del consiglio comunale dal consigliere Andrea Micci (Lega) nella passata amministrazione Arena, dove raccolse un voto unanime favorevole. Il percorso è poi proseguito con l’amministrazione Frontini che, oramai un anno fa, ha emanato un avviso pubblico e un elenco di rotatorie e spazi che possono essere richiesti. Ad oggi, però, nonostante siano arrivate quattro proposte progettuali, la formale assegnazione a un privato non c‘è ancora stata.

Andrea Micci (Lega)

A chiedere informazioni sullo stato dell’arte, è stato lo stesso consigliere comunale Andrea Micci, dal quale l’idea è partita:Portai io in approvazione il regolamento in consiglio comunale che affidava le rotatorie e i piccoli spazi verdi ai privati per la loro gestione in cambio della facoltà di apporre un cartello di sponsorizzazione”, ha detto il leghista nell’ultimo consiglio comunale, interrogando sull’argomento, l’assessore ai Lavori Pubblici, Stefano Floris. “La burocrazia purtroppo ha fatto perdere l’interesse”, ha detto Micci. ”Prima che vi insediaste, ricordo che fu pubblicato un avviso a cui parteciparono in diversi. Credo che arrivarono più di 20 proposte progettuali. L’avviso, poi, fu ritirato, ne ignoro le motivazioni, e ne venne pubblicato un altro. Ad oggi ci sono circa 4-5 proposte progettuali”, ha proseguito Micci, chiedendo spiegazioni sul lavoro della commissione: “Si è riunita?”, ha incalzato. “Vorrei capire se effettivamente c’è stato qualcosa di più da questo punto di vista e cosa si sta facendo sull’argomento. Entro febbraio il regolamento prevede che la giunta debba stabilire quali sono le rotatorie e gli spazi verdi che possono essere presi in gestione attraverso un apposito elenco. Credo che due anni fa fu adottato un meccanismo diverso. Prima si raccoglievano le proposte poi si valutavano”, ha ricordato Micci,chiedendo, poi, “Come volete procedere? È vero che ci sono proposte? La commissione si è riunita?” Diverse rotatorie avevano ricevuto interesse”, ha detto, “Ricordo quella di Valle Faul e quella al Poggino che ospita un pezzo della macchina di santa Rosa, Sinfonia d’Archi.  Vorrei capire se c’è interesse da parte dell’amministrazione comunale a  sburocratizzare il procedimento, perché da 20 proposte siamo passati a quattro”, ha detto Micci, ricevendo la risposta di Floris: “Dieci giorni fa si è finalmente riunita la commissione, che doveva giudicare gli unici 4 progetti arrivati”, ha informato l’assessore. “Il numero di proposte si è notevolmente ridotto rispetto a quante si presumeva arrivassero”, ha proseguito, “a breve verrà promosso un nuovo bando, auspichiamo ci sia un maggiore interesse”.
Andrea Micci ha chiesto se si potevano “conoscere le richieste pervenute”, sottolineando che l’opportunità di richiedere questi spazi, dovrebbe essere “pubblicizzata maggiormente” e, soprattutto, sburocratizzata. “Se per far riunire la commissione ci vuole un anno”, ha detto Micci, “diventa complicato. Pensate a un privato che manifesta un interesse e deve aspettare tutto questo tempo”, ha proseguito, chiedendo i tempi di completamento del lavoro istruttorio  e quali sono state e rotatorie richieste. Su questo, però, Floris non si è sbottonato molto, limitandosi a dire: “I lavori della commissione non sono terminati. Sono state richieste un paio di integrazioni”, ma verosimilmente”la cosa si risolverà massimo tra due settimane. In tempi stretti saremo in grado di dare graduatoria finale”, ha concluso il titolare dei Lavori Pubblici.
 In particolare la rotatoria del Poggino, da tempo viene portata all’attenzione dell’amministrazione comunale per il degrado in cui versa, con sporcizia ed erba alta che da anni fa da cornice al pezzo di Sinfonia d’Archi collocato al centro, anch’esso in evidente rovina, offrendo uno spettacolo indegno alla tradizione simbolo di Viterbo: il trasporto di Santa Rosa.
La rotatoria è il pezzo della macchina sarebbero oggetto di una richiesta da parte di un privato, disposto ad occuparsi del loro recupero e manutenzione. Proposta che vede anche la disponibilità e l’interessamento del Sodalizio dei facchini di Santa Rosa. Ma da Palazzo dei Priori, dove il progetto sarebbe già stato spedito da tempo, non si è acceso ancora il semaforo verde.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.