Home Cronaca In arrivo regolamento dehor: previsti spazi esterni anche per artigiani.
In arrivo regolamento dehor: previsti spazi esterni anche per artigiani.

In arrivo regolamento dehor: previsti spazi esterni anche per artigiani.

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Viterbo, 20 aprile 2024 – Un regolamento che stabilisca criteri precisi su come arredare gli spazi esterni dei pubblici esercizi, e che conceda anche alle attività artigiane di poter organizzare un proprio spazio esterno, nonostante la legge Madia non preveda questa possibilità. In Comune sono a lavoro su questo terreno che sfocia direttamente nel decoro cittadino, per mettere definitivamente alla parola fine a quel puzzle di tasselli variegati che sono stati fino ad ora i dehor nel centro storico, dove c’è stata, fino ad oggi, massima libertà nella scelta dei colori, dei materiali. E non solo. Un regolamento che trova anche il favore delle associazioni di categoria, tutte concordi nello stabilire dei criteri uniformi che restituiscano un colpo d’occhio gradevole delle piazze e delle vie in cui insistono gli arredi urbani. Un testo che stabilirà le regole anche su molto altro che sta prendendo forma attraverso un confronto aperto e dialogante tra Comune e associazioni di categoria. Un metodo  che sta instaurando il clima necessario a mediare tra esigenze diverse, a volte anche opposte, come quella, che pare la principale, di conciliare la richiesta di spazi esterni tra attività commerciali e l’artigianato. Seppure la legge Madia prevede che “le installazioni esterne che delimitano e arredano lo spazio per ristori all’aperto” sono “esclusive di attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande”, c’è disponibilità a livello locale ad andare oltre con delle deroghe: “Gli artigiani rispetto al pubblico esercizio hanno normative e procedure più snelle”, dice il presidente di “Confcommercio – Federazione Pubblici Esercizi“, Marco Bevilacqua, per ribadire la  priorità nell’uso di spazi esterni che dovrebbe avere a sua categoria, visto che “ha più oneri e obblighi”, ma “con il Comune stiamo molto in sinergia, ci sta coinvolgendo come mai, credo, sia successo prima, per portare avanti un progetto chiaro. Come presidente io sono per la crescita della città, se un artigiano”, grazie a uno spazio esterno, “ha la possibilità di rendere un servizio più consono per il turista e in grado di rendere la città più gradevole, ben venga. È chiaro, però”, sottolinea, “non deve andare a rosicchiare gli spazi a un pubblico esercizio che ha la priorità. Stiamo facendo degli incontri – continua Bevilacqua – siamo aperti a dare al Comune la possibilità di fare delle deroghe alla normativa nazionale”. Sull’altro fronte, Luigia Melaragni di Cna conferma: “Abbiamo chiesto di estendere il regolamento anche al consumo sul posto dove ci sono degli spazi a disposizione dell’attività artigianale e alimentare, come per esempio, per mettere una panchina, pertanto di definire gli arredi anche per questo tipo di realtà”, per quanto riguarda la stesura di un regolamento sui dehor “Siamo d’accordo, prima si fa e meglio è”, prosegue Melaragni,  ci sarà un “periodo di tempo per adeguarsi ed impedire che chi ha speso dei soldi non debba spenderne degli altri nell’immediato”. Lunedì è in programma  un altro incontro con il Comune, “chiediamo semplificazione delle norme e che siano definitive”, dice Melaragni. Stessa posizione quella di Andrea de Simone per Confartigianato: “Abbiamo chiesto anche  per gli esercizi di vicinato e per le attività artigianali di avere non certo il dehor come per la somministrazione, ma piccoli spazi di appoggio  regolamentati per la loro attività, per mangiare una pizza, un gelato. C’era stata una certa disponibilità da parte del Comune”, prosegue De Simone, “Non dovrebbero esserci grossi problemi, se non a Bagnaia: “Ci è stato detto dal Comune che ci sono vincoli della sovrintendenza sulla zona”.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.