Viterbo, 31 agosto 2024 – Boom di persone alle cene dei facchini di Santa Rosa in piazza San Lorenzo. Ultima serata strepitosa con una fila di gente interminabile dall’ingresso fino a piazza della Morte, durata fino alle ventidue. Un successo che conferma il collante tra la città e il Sodalizio.
Quattro giorni intensi per i facchini che si sono mossi tra fornelli e tavoli senza sosta. Servire, pulire, cucinare. Operazioni semplici, dietro le quali si cela concentrazione, disciplina, sacrificio. Gli ingredienti che serviranno ai facchini sotto la Macchina. E lo scopo delle cene è anche questo: rinsaldare il legame della formazione, dopo un anno in cui non ci si vede poi molto, lavorare spalla a spalla, prepararsi psicologicamente al Sollevate e fermi per poi trasportarla per le vie della città fino a casa: il monastero, dimora di Rosa.

In queste sere c’è stato molto entusiasmo, in parte spento per quando accaduto al capofacchino Sandro Rossi, operato d’urgenza a Belcolle giovedì per un infarto. Oltre ai cittadini in piazza si sono visti esponenti politici e istituzionali.

Dalla prima sera il sindaco Chiara Frontini con tutta la sua squadra, la Lega di Viterbo con il segretario provinciale Andrea Micci e comunale Elisa Cepparotti, la seconda sera il gruppo di Fratelli d’Italia con l’europarlamentare Antonella Sberna, il deputato Mauro Rotelli, il consigliere regionale Daniele Sabatini, per finire con il tavolo dei dirigenti della questura l’ultima sera. Presenti anche il questore, il prefetto e il vescovo. Insomma alle cene non è mancato proprio nessuno. Ma soprattutto c’è stata la città. E anche la Provincia.