Via F. Baracca, marciapiede e parcheggi: commercianti divisi.
Viterbo 3 ottobre 2024 – I parcheggi non c’erano, c’era però una carreggiata molto ampia che consentiva alle auto di fermarsi per recarsi nei negozi affacciati sulla strada. Questo era quanto accadeva in via Francesco Baracca soprattutto in prossimità dell’incrocio con viale Trento. Un microcosmo nel caos viario di una delle più congestionate aree cittadine, che non esiste più. Il cantiere in corso consegnerà alla città una realtà trasformata: un largo marciapiede e una serie di parcheggi regolamentati per la sosta a 30 minuti e ubicati in spazi precisi. Insomma la sosta “fai da te” è una stagione finita. I commercianti della zona si dividono: quelli situati in prossimità dell’incrocio sono sul piede di guerra, per il restringimento della carreggiata che non consente più la sosta, e quelli che sono ubicati nel tratto verso Villa Rosa, cautamente soddisfatti del restyling della strada, purché ci siano i parcheggi. L’amministrazione ha confermato che ci saranno. In particolare quattro o cinque all’inizio della via, a circa 25 metri di distanza dall’incrocio, mentre altri sorgeranno più avanti verso Villa Rosa. Prospettiva, però, che non accontenta tutti.
“Ci troviamo in estrema difficoltà – dice Marco Cerocchi con un negozio all’intersezione con viale Trento – per in ostri clienti non ci sono più i parcheggi. Il marciapiede è stato fatto in maniera grossolana, e verrà lasciato così, con brecciolino e pozzolana. Non verrà messo altro. Persone con handicap e carrozzini cammineranno con difficoltà. La sindaca è venuta e ci ha detto che farà dei parcheggi per carico e scarico delle merci. C’è un piccolo restringimento dove ci saranno 3-4 posto auto, ma noi siamo trenta negozi, avremo difficoltà sul lavoro”. Della stessa idea Stefania Sanna: “C’è disagio con il cantiere, per via della recinzione non si può parcheggiare, né noi, né i nostri clienti. Prima si poteva lasciare l’auto su tutta la via fino al cancello della ferrovia, ora non più. Ci siamo fatti sentire e siamo riusciti a recuperare qualche posto, ma sono limitati, ridotti rispetto a prima. Non bastano. Prima c’era spazio per quindici auto. Era un parcheggio selvaggio, ma non intralciava il traffico sulla careggiata perché era larga. La sindaca è stata disponibile, ma ci ha dato un contentino. Siamo scontenti. Vediamo, poi, se metteranno del verde e se riusciranno a mantenerlo. Prima tagliavano l’erba e non la raccoglievano, sotto si accumulava sporcizia”. Anche Rosita mette in evidenza una serie di criticità: “la corsia è stata ristretta – dice – qui passano pullman, ambulanze che hanno il deposito, polizia penitenziaria, è una strada molto trafficata, c’è difficoltà per il protrarsi del cantiere per chi deve parcheggiare e recarsi nelle varie attività”. Per dare giudizi, però, vuole aspettare “la fine dei lavori. Vediamo come sarà la via. Ci auguriamo che non ci siano molti disagi. Hanno promesso parcheggi a trenta minuti”. Secondo un’ altra titolare di un’attività in via Francesco Baracca, sta andando “malissimo, il cantiere è ancora aperto e i clienti, non riuscendo a parcheggiare, se ne vanno. Ho già parlato con Chiara (Frontini) – dice – per sistemare al più presto, ci ha assicurato che lo farà prima possibile. In questo momento ci troviamo male non abbiamo nemmeno i nostri spazi per mettere la macchina”, dice riguardo ai lavori in corso. Sul futuro assetto della strada dice: “Il parcheggio a mezz’ora per noi andrebbe benissimo”. Un altro negoziante sullo stesso tratto commenta: “Se non levano i parcheggi mi sta bene, ci hanno detto che ci saranno, con orario di trenta minuti. Se avessero buttato via le piante, sarebbe stato meglio. Sapevamo che davano fastidio alla ferrovia, ma la sindaca ha detto che i pini non si toccano”. Lo ribadisce anche Marcello Carrer: “Frontini ha detto che finché il sindaco è lei, i pini non si toccano. Potevano mettere piante meno aggressive”, però, dice lui, per ricavare più spazio per marciapiedi e parcheggi. Ieri mattina è arrivato sul posto anche il consigliere comunale Francesco Buzzi: “I parcheggi ci sono. Sul primo tratto di via Baracca non saranno suddivisi, ci sarà spazio per circa sei auto. Nel secondo tratto saranno tutti parcheggi a parte in un pezzo dove c’è una grande radice, all’altezza del passaggio pedonale, dove tornerà il marciapiede. Fondamentale che siano a minuti, che non ci sia, cioè, un parcheggio lungo, che toglie spazio a chi acquista nei negozi limitrofi.