Viterbo, 12 ottobre 2024 – Pubblicato sull’albo pretorio il rendiconto di San Pellegrino in Fiore. La manifestazione che quest’anno, forse per la prima volta, ha avuto un filo conduttore che ha valorizzato la storia cittadina, il Medioevo, è costata 208.545 mila euro circa ed è stata organizzata dall’’assessorato allo Sviluppo Economico a guida Silvio Franco, uscito in seguito dalla giunta Frontini con il rimpasto. La delega allo Sviluppo Economico è ora detenuta dalla sindaca. Della somma spesa per San Pellegrino in Fiore, le risorse proprie messe direttamente dal comune di Viterbo, ammontano a 142.157,93 euro. Il resto della somma spesa è stato assicurato da altri enti istituzionali. Trenta mila euro è stato il contributo chiesto e ottenuto dalla Regione Lazio – Lazio Crea; l’università della Tuscia, invece, ha contribuito per 14.388,00 euro, mentre la fondazione Carivit ha elargito un contributo di 10 mila euro. La Provincia di Viterbo ha partecipato con 12 mila euro, la Camera di Commercio Rieti – Viterbo con 15.000,00 euro (tramite affidamento diretto supplementare a proprio carico di parte degli allestimenti florovivaistici a ditta Pugliesi Srl). Dalla parte delle spese, gli importi maggiori, come è ragionevole attendersi, hanno riguardato l’arredo: 65.958,37 euro per “Allestimenti florovivaistici e bordature in legno ed allestimenti espositori di falegnameria” liquidati alla società Pugliesi, mentre 61.593, 53 (acconto di 18.478,06 più saldo di 43.115,47) sono stati liquidati alla ditta Daniel Plants per “Allestimenti florovivaisti e bordature in legno a piazza della Morte e Piazza San Lorenzo“. Altri 3.159,80 sono andati alla ditta Pugliesi per “Allestimento totem informativi”, mentre per il posizionamento di transenne normali e antipanico sono stati pagati 3.172 euro al gruppo Carramusa. Per lo spostamento e il successivo riposizionamento dell’arredo urbano sono stati spesi 2.196 alla ditta Fiorillo. Fin qui le spese per gli allestimenti, per un totale di 136.079,70 euro. Si passa poi alle voci inerenti la comunicazione e la promozione. Al Comune di Roma sono state liquidate 1119,69 per “promozione pubblicitaria”. Per allestimento stampe e grafica ci sono voluti 10.102,70 euro, mentre per la stampa di manifesti pubblicitari e la cartellonistica cantiere, informativa e mostra, sono stati spesi 2.198,68 per un totale di 12.301, 38 euro pagati alla Gescom. Per il servizio di assistenza e supporto nell’ambito dell’approntamento del piano di sicurezza dell’evento, sono stati liquidati al gruppo volontari della Protezione Civile Tuscia Viterbo 1.000 euro. Per il servizio di “Vigilanza” sono stati liquidati 10.784,80 alla società Aerre Investigazioni e sicurezza. Sempre per la sicurezza, sono state liquidate all’istituto di vigilanza privata della provincia di Viterbo 9.914,94 euro. Attenzione anche al rischio di incendio, con il servizio di prevenzione costato 2 mila euro, liquidate all’ Associazione Nazionale Vigili Del Fuoco del Corpo Nazionale onlus. Altri 2.250 euro sono stati spesi per “Assistenza Sanitaria”, fornita dalla Confraternita della Misericordia. Il gruppo volontari anps Viterbo ha avuto 350 euro, mentre l’associazione aps “E viva via Saffi” 2 mila euro. Ci sono poi le spese riguardanti la premiazione dei partecipanti al concorso di idee per un totale di 14 mila euro. L’apertura straordinaria dei servizi igienici a piazza San Lorenzo è costata 335,5 euro incassati da Archeoares, La lista delle spese chiude con 6 mila euro al geometra Marco Porcorossi per “Progettazione e coordinatore della sicurezza”, mentre la progettazione esecutiva ha richiesto 10 mila euro liquidate all’Arch. Raffaele Ascenzi.
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