Home Cronaca Casellario giudiziario e carichi pendenti di Grancini sui banchi della giunta, Buzzi: “Grave”, Aronne: “Sono sul sito di FDI”.
Casellario giudiziario e carichi pendenti di Grancini sui banchi della giunta, Buzzi: “Grave”, Aronne: “Sono sul sito di FDI”.

Casellario giudiziario e carichi pendenti di Grancini sui banchi della giunta, Buzzi: “Grave”, Aronne: “Sono sul sito di FDI”.

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Viterbo, 4 aprile 2025  – Scintille in chiusura del consiglio comunale di ieri. L’assessore Patrizia Notaristefano vede una cartellina sui banchi della giunta e la consegna a Gianluca Grancini, pensando che fosse la sua. Lui in un primo momento le dice di no, che non sa cosa sia,  poi getta un’occhiata sui fogli di carta e scorge al suo interno il suo curriculum vitae, il casellario giudiziario, i carichi pendenti. Informazioni predisposte dallo stesso consigliere in sede di candidatura in consiglio comunale. Documenti reperibili anche online.  Ma la domanda che si è posto ieri Grancini, che ha riferito l’accaduto a fine seduta, è stata: “Perché erano lì? Il clima si è così fatto piuttosto frizzantino ieri per i corridoi di Palazzo dei Priori, con il consigliere che ha cercato invano una risposta. Sull’episodio è intervenuto anche Luigi Maria Buzzi, coordinatore del Circolo di Viterbo di Fratelli d’Italia. “A nome del circolo di Fratelli d’Italia di Viterbo – dice in una nota -, esprimo piena solidarietà al consigliere comunale Gianluca Grancini per il grave episodio riportato dalla stampa locale.  La scoperta di un fascicolo contenente informazioni personali, tra cui casellario giudiziario, carichi pendenti e curriculum vitae, lasciato sul tavolo della giunta comunale, è un fatto allarmante che solleva serie preoccupazioni riguardo alla tutela della privacy e al rispetto delle istituzioni democratiche. È inaccettabile che documenti sensibili riguardanti un rappresentante eletto dai cittadini siano trattati con tale leggerezza e senza le dovute precauzioni. Chiediamo che venga fatta piena luce sull’accaduto, individuando eventuali responsabilità e garantendo che simili episodi non si ripetano in futuro. Il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia e il circolo cittadino non si lasceranno intimidire e continueranno a svolgere con determinazione il proprio compito di opposizione responsabile, come fatto fino ad oggi, nel pieno rispetto delle istituzioni e nell’interesse esclusivo dei cittadini di Viterbo”. Sul fatto è stata fatta luce quasi subito dall’assessore  alla Qualità degli Spazi Urbani, Emanuele Aronne.  “Nessun mistero e nessun fascicolo”, ha spiegato in una nota.  “In relazione ai fogli che ho dimenticato ieri pomeriggio sul tavolo della giunta durante i lavori del consiglio comunale, mi preme sottolineare che non c’è alcun mistero. Le carte sono state scaricate dal sito del partito Fratelli d’Italia e quindi pubbliche a chiunque, fanno parte di un’attività di ricostruzione attualmente in corso circa gli ultimi vent’anni di gestione della piscina comunale.   Ricordavo che fra gli altri, il consigliere Grancini aveva avuto un qualche ruolo nella gestione dell’impianto ed ho scaricato e stampato dalla rete i documenti pubblicati a suo tempo in ottemperanza alla legge, per ricostruire le date e tutti i passaggi nel tempo. Mi spiace che il consigliere si senta amareggiato di aver trovato fogli, comunque accessibili e scaricabili da chiunque, ma volevo avere semplicemente dati certi per poter ben ricostruire la pratica e dare risposte corrette laddove mi fossero poste domande, per una corretta informazione ai cittadini. Mi spiace che ci siano state incomprensioni ma sono fiducioso di aver portato completa chiarezza”.

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.