Verde e decoro cittadino, Martinengo: “Abbiamo messo in campo tutte le forze che abbiamo”.
Viterbo, 3 aprile 2025 – Non solo erba alta, c’è anche un certo disordine in molti spazi verdi, anche quelli situati nelle zone centrali, quelle più frequentate da cittadini e turisti. Basti pensare alle condizioni in cui si presenta via Marconi, con una macchia enorme di grossi cespugli secchi all’ingresso, la corona della targa commemorativa caduta in terra, o anche le fioriere rimaste senza alberelli e piene di erbacce, le aiuole con terra ed erbaccia, la parietaria che cresce a bordo delle vie.

Si salvano solo le nuove aiuole create con la passeggiata ecologica, tra cui anche il parco Melvin Jones, quelle piantumate nel tratto murario dall’incrocio con la Camera di Commercio proseguendo verso Porta Fiorentina, tanto per citarne alcune. Ma per quanto ancora resteranno così?

Lo stato pietoso anche della grande aiuola di piazzale Gramsci, recentemente rimessa in sesto dal neo assessore Giancarlo Martinego, è la testimonianza che la gestione del verde cittadino è questione piuttosto spinosa. Gli occhi, ora, sono puntati sul nuovo appalto che dovrebbe partire quest’anno, se riuscirà a riportare il decoro che la città merita, almeno in quelle aree centrali e maggiormente fruite. Per ora le “risorse in campo sono quelle dell’anno scorso”, dice Martinengo, subentrato nella delega a Stefano Floris che la deteneva prima di lui. Il nuovo assessore parla anche del meteo: “Non siamo poi così fortunati dal punto di vista meteorologico, perché appena iniziamo a fare qualcosa, viene giù il diluvio, poi il sole immediato che fa crescere tutto. E noi rincorriamo”.

Una soluzione poteva essere la collaborazione con i privati, affidando loro degli spazi verdi dove sponsorizzare la propria attività commerciale in cambio della manutenzione.

L’idea, partita durante l’amministrazione Arena su proposta del consigliere comunale Andrea Micci (Lega), con l’arrivo della compagine frontiniana si è impantanata. Gli avvisi pubblicati non hanno riscosso fortuna con i privati che, dopo il primo interessamento, si sono tirati indietro. “I partecipanti hanno fatto presente che c’erano troppe restrizioni, anche se a mio parere le cose richieste avevano la loro logica”, dice ancora Martinengo, specificando che è “intenzione dell’amministrazione riproporre l’idea”, “Abbiamo ripreso in mano il regolamento, sto cercando come ammorbidire un po’ le condizioni”, per far sì che la gestione di uno spazio verde da parte di un privato, non si trasformi in qualcosa di eccessivamente oneroso e macchinoso.

“La superficie totale di verde sia nel capoluogo sia nelle frazioni è immensa”, continua l’assessore, “abbiamo messo in campo tutte le forze che abbiamo”. “I cantonieri sono in campo”, prosegue l’assessore, “così come la ditta del verde e quella per il diserbo, sinceramente non vedo tutto questo disastro”, dice Martinengo, riguardo allo stato del verde. L’amministrazione, da parte sua, si sta concentrando sulle zone più critiche: “la primavera è arrivata prima del tempo, basta guardare già il livello dell’erba. Ci sono zone dove cresce di più e altre di meno. Ma in particolare ci dedicheremo ai punti di maggiore attrazione della città”. “A maggio, giugno”, inoltre, dovrebbe partire anche il nuovo servizio, e chissà che questo non riesca a rimettere le cose a posto.
