Viterbo, 19 aprile 2025 – Chi aspetta di vedere negli alloggi popolari comunali il bis di quanto accaduto con quelli dell’Ater a San Faustino, resterà di certo deluso: gli sgomberi stanno avvenendo in maniera spontanea, senza clamori. Pertanto è improbabile che si vedrà il dispiegamento interforze che all’alba del 27 febbraio, si è diretto a passo spedito verso via Santa Rita e via Egidio da Viterbo per liberare cinque appartamenti occupati abusivamente. Cosa, poi, avvenuta, anche in questo caso piuttosto pacificamente, eccetto un occupante che si è scagliato contro gli agenti in divisa, dopo aver dato in escandescenza all’interno dell’abitazione in cui viveva. Anche a piazza San Carluccio gli appartamenti da liberare sarebbero cinque, due dei quali già abbandonati spontaneamente da coloro che li abitavano, mentre anche per gli altri tre si andrebbe verso un rilascio spontaneo delle case. In totale sono 18, sei occupate con regolare titolo, cinque irregolari e sei libere poiché non fruibili, situazione che dovrebbe cambiare con la radicale e profonda riqualificazione che sta per essere messa in atto con il Pnrr e che costringerà anche gli abitanti regolari a doversi spostare temporaneamente, restando nello stesso complesso, per consentire di effettuare i lavori. A spiegare i dettagli è lo stesso assessore Rosanna Giliberto dei Servizi Sociali, settore che sta svolgendo un ruolo decisivo nella risoluzione della vicenda. “Abbiamo scelto di lavorare in maniera un pochino più progettuale rispetto a un tipo di utenza diversa da quella di San Faustino”, dice riguardo al fatto che queste persone erano “già state seguite dai Servizi Sociali”. “In passato erano stati già presi in carico, per cui si è deciso di costruire un percorso insieme a loro, finalizzato all’uscita da una situazione di abusivismo per rientrare nella legalità”, spiega Giliberto. Gli occupanti che già se ne sono andati “erano di altri Comuni e con la rete del distretto sono potuti rientrare in quello di appartenenza. C’erano anche persone che avevano bisogno di un percorso più che altro di arrivare al lavoro che abbiamo supportato, e grazie al quale sono arrivati a pagare il loro primo affitto“. Di cinque appartamenti occupati abusivamente, “due sono già liberi – dice Giliberto – stiamo lavorando sugli altri tre. Le situazioni erano diverse e richiedevano tempi più o meno veloci”. Nel frattempo erano state già spedite le lettere di sgombero con termine trenta giorni, la cui scadenza è a fine maggio. Ma per quella data i cinque appartamenti potrebbero già essere tutti liberi. Per il Pnrr “Quando lavoreremo nell’ala sinistra – dice ancora Giliberto – le persone saranno spostate in quella destra e viceversa. Dopo il PNRR le abitazioni saranno più accessibili e idonee all’inclusione sociale anche con l’arrivo della domotica. Sarà riqualificato anche l’ambiente di 200 metri quadrati che dopo il Covid è stato abbandonato“, conclude l’assessore.