Home Cronaca Aumentano i migranti in Italia e nella Tuscia: più 83% di Cas.
Aumentano i migranti in Italia e nella Tuscia: più 83% di Cas.

Aumentano i migranti in Italia e nella Tuscia: più 83% di Cas.

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Viterbo, 16 aprile 2025 – Lievitano gli arrivi di immigrati in Italia e anche Viterbo si allinea alla tendenza nazionale. Presenze e posti tra il 2022 e il 2023 sono letteralmente esplosi: il sistema provinciale di accoglienza è aumentato del 55%, secondo quanto riportato dal portale Openpolis che evidenzia un sensibile aumento sia delle strutture, sia delle presenze. Le persone accolte nel viterbese sono passate da 664 a 1.029, con un incremento netto di 365 unità. Rispetto al 2022 gli 82 centri sono aumentati del 43,8%, 33 sono Centri di accoglienza straordinaria (Cas), aumentati dell’83,3%, mentre 49 appartengono al Sistema di accoglienza e integrazione (Sai), in crescita del 25,6%. I posti totali a disposizione sono 1.141, valore che segna un aumento del 53,7% rispetto all’anno precedente. Di questi, 886 sono dei Cas e 255 del Sai. Gli ospiti  accolti nei Cas sono 839, mentre nei Sai sono 190. Il maggior numero di strutture si registra a Viterbo (27), segue Montefiascone (8) e Acquapendente (6). Nei piccoli centri l’impatto delle presenze straniere è più forte. A Proceno le 51 persone accolte, su 29 posti disponibili, rappresentano il 54,8% della popolazione. A Grotte di Castro sono presenti 107 ospiti (con 112 posti) pari al 42,5% della popolazione residente. A Cellere, 28 presenze su 30 posti che rappresentano il 25,6% dei residenti. Seguono Valentano (75 presenze, 73 posti), Acquapendente (85 presenze, 119 posti), Canino (75 presenze, 82 posti) e Celleno (22 presenze, 20 posti). Il costo medio giornaliero per persona nei Cas è pari a 26,07 euro. L’aumento delle presenze nei centri di accoglienza della Tuscia, riflette una tendenza nazionale così come rappresentata nel rapporto Centri d’Italia 2024. A livelli italiano il sistema di accoglienza è sempre più dipendente dai Cas che nel 2023 coprivano il 68,3% dei posti totali nonostante siano strutture temporanee con servizi ridotti. Solo nel 2023 il 39% delle prefetture italiane ha registrato centri con presenze superiori alla capienza ufficiale con picchi del 360% di crescita dei posti in strutture oltre 300 posti.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.