Home Attualità Revisori dei Conti, minoranza contro maggioranza: “Ci prendete per i fondelli”.
Revisori dei Conti, minoranza contro maggioranza: “Ci prendete per i fondelli”.

Revisori dei Conti, minoranza contro maggioranza: “Ci prendete per i fondelli”.

0
0

Viterbo, 27 giugno 2025 – Massimo Grazini è il presidente del Collegio dei Revisori dei Conti del comune di Viterbo.  Eletto ieri in consiglio comunale, dopo un iter un po’ rocambolesco. Il nome di Grazini, infatti, era comparso sulla proposta di delibera arrivata via mail ai consiglieri comunali prima della commissione. L’atto era poi stato ritirato. Ed era stata presentata un’altra proposta di delibera, senza il nome del Presidente. Quest’ultimo, infatti, viene votato in consiglio comunale. Situazione differente per gli altri due componenti il collegio che, invece, sono estratti a sorte, come è avvenuto per Fernando Antonio Mezza e Fernando Fabrizi, nomi usciti dalla Prefettura qualche settimana fa. L’accaduto, però, ha innescato la miccia nel consiglio comunale di ieri con l’opposizione che ha accusato la maggioranza di venire in consiglio comunale avendo già fatto tutti i giochi, saltando il confronto e il dibattito consiliare.  “Se il nome che voterete oggi è lo stesso“, ha detto il consigliere comunale, Andrea Micci (Lega), “allora siamo di fronte all’ennesima prova di ipocrisia, una presa per i fondelli di un patto civico che si era presentato con tutte altre premesse”. Pure il Partito Democratico ha lanciato l’affondo: “Siete l’ufficio complicazioni affari semplici”, ha detto Alvaro Ricci (PD), “Come si fa a presentare una delibera che rappresenta un’offesa alla nostra intelligenza”, ha proseguito il dem. Ricci ha poi puntato sul mancato confronto riguardo alla scelta del nome del Presidente, accusando la maggioranza di avere già deciso tutto a tavolino, prima di arrivare in consiglio comunale. Ricci, invece, aveva chiesto di formulare una rosa di nomi e cercare una convergenza anche con le opposizioni. Proposta che è caduta nel vuoto. “Vi siete presentati con un nome già pronto”, ha detto Ricci, che ha messo in evidenza un altro fattore: “manca la firma dell’assessore proponente sulla delibera. Se accadrà di nuovo, ci alzeremo e lasceremo l’aula”. Sottile e pungente l’intervento di Letizia Chiatti che ha ripreso la critica alla prima proposta di delibera uscita con il nome di Grazini: “Sarà stata scritta da un dirigente, l’avrà vista il segretario generale, che magari non l’avrà letta bene, poi sarà arrivata all’assessore competente, che non l’avrà letta, oppure l’ha fatto, ma non se ne sarà accorta. Infine sarà passata al presidente di commissione”, ha detto Chiatti, per arrivando ad evidenziare che lungo tutti questi passaggi nessuno si sarebbe accorto dell’errore, visto che, poi, la delibera è stata inviata via mail ai consiglieri, per poi essere ritirata. “Questo dà l’idea di come amministrate questo Comune”, ha chiosato Chiatti.  “Questa vicenda è grave” ha detto Laura Allegrini (FDI), “Il consiglio comunale è un parlamento dove ci si confronta. Qui, però, tutto questo non avviene. C’è un aumento a dismisura del potere del sindaco e della giunta rispetto al consiglio comunale”, ha detto Allegrini che ha, in un certo senso, puntato il dito verso i consiglieri comunali che avrebbero favorito questa tendenza con il loro silenzio: “Mi accingo a fare un lavoro terribile, esaminerò uno ad uno tutti i verbali delle sedute di consiglio comunale, fin qui fatti, per vedere quante volte siete intervenuti. Qui c’è gente che non ha mai parlato.  Sembra che ci sia un totale disinteresse”, ha detto Allegrini. A rappresentare la voce della maggioranza, è stata Melania Perazzini capogruppo di Viterbo 2020:Il nome di Grazini – ha detto – è stato condiviso in maggioranza. E’ un professionista con un cirruculum ed è pure viterbese, rappresenta, inoltre, anche una continuità visto che è un mebro del collegio uscente”. Il consiglio comunale, infine, ha votato: 18 voti a favore per Grazini, uno astenuto, opposizione uscita dall’aula. 

Tiziana Mancinelli.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.