Strada Filante residenti in Comune ricevono rassicurazioni.
Viterbo, 27 maggio 2025 – Si è risolto in un clima positivo di fiducia l’incontro avvenuto ieri tra l’assessore ai Lavori Pubblici, Stefano Floris, e una rappresentanza di residenti di strada Filante, chiusa in seguito a un crollo. “Martedì prossimo inizieremo fisicamente l’intervento sul costone roccioso che sarà ripulito dalla vegetazione per portare alla luce l’effettiva misura del distaccamento che si è prodotto”, ha riferito Floris al termine dell’incontro. Una volta tolta la vegetazione apparirà chiara la situazione del costone: “Avremo maggiore contezza dell’intervento che si dovrà effettuare, dei tempi e dei fondi necessari“, spiega ancora Floris, assicurando che i soldi ci sono. Smorza così le polemiche sollevate in seguito alla bocciature dell’emendamento Pd nell’ultimo consiglio comunale che stanziava 60 mila euro per Strada Filante. “Per la riapertura a senso alternato”, specifica ancora Floris, “partiamo con l’idea di due, tre giorni, ma non si può dire con precisione, dipende da quello che troveremo una volta ripulito il costone“. Di certo non si potrà far passare ulteriore tempo, come dimostra la visita dei residenti in Comune ieri che, seppur nello spirito della massima collaborazione, rappresenta comunque la volontà di dare una stretta a tutta la vicenda. . “Abbiamo vissuto questi due mesi con un senso di claustrofobia”, dice una residente presente ieri mattina all’incontro con il Comune. “In caso di necessità i mezzi di soccorso devono attraversare il passaggio a livello e con il treno proveniente da Roma che a volte ritarda anche di un quarto d’ora, quanto dovrebbero aspettare, prima di poter passare, un’ambulanza, i vigili del fuoco, o anche i carabinieri e la polizia in caso di furti?”, si chiede. Timore fondato, visto che qui “Ci sono una serie di villette”, sicuramenti appetibili per eventuali ladri in cerca di bottini facili. A questo, poi, si aggiunge il disagio di rientrare nelle proprie abitazioni “facendo un giro lunghissimo, passando da San Martino o dalla strada consortile”, dice ancora la residente. In seguito al crollo le famiglie si erano già attivate “scrivendo una nota alla Prefettura”, spiega “le istituzioni si sono interfacciate in maniera estremamente positiva – sottolinea – Anche il Comune non è stato con le mani in mano”. A rassicurare in particolar modo i residenti c’è l’ordinanza della sindaca, firmata qualche giorno fa “attraverso la quale intima alla proprietà della ripa della suddetta strada, oggetto di crolli e smottamenti, di provvedere alla messa in atto immediato, comunque entro e non oltre cinque giorni dalla notifica della presente ordinanza, di tutti gli interventi di messa in sicurezza cautelativi e temporanei opportuni e necessari al ripristino in condizioni di sicurezza del transito veicolare e pedonale, con espresso avvertimento che, in caso di inosservanza, si provvederà d’ufficio, alla scadenza del termine indicato, alla messa in esecuzione a spese e in danno della parte destinataria dell’ordine rimasto disatteso”. Ordinanza firmata il 23 maggio scorso.