Viterbo, 27 maggio 2025 – Quale cura per il centro storico? Il tema è tornato all’ordine del giorno del consiglio comunale straordinario di oggi. Un argomento altamente divisivo nonostante si siano intraprese anche strade comuni, come quella di un piano urbanistico di recupero del centro storico con la funzione di permettere, regolandoli, alcuni interventi edilizi, che sarebbe stato avviato dalla precedente amministrazione, con uno stanziamento di 50 mila euro, ricorda a margine del consiglio, Laura Allegrini, e ripreso dall’assessore Emanuele Aronne della giunta Frontini. L’affondo che forse brucia di più, è quello di chi al programma dei civici non solo ci ha creduto, ma ha anche contribuito a farlo: Letizia Chiatti. “Solo buoni propositi” ha detto oggi, dai banchi dell’opposizione su cui nel frattempo è passata, elencando una serie di impegni, a suo dire mancati, presi in campagna elettorale. “Nessuno ci spiega come verranno attuati. A tre anni dall’insediamento mancano alcune cose fondamentali. Ci si è dimenticati del quartiere San Pellegrino, non ho visto nulla sui B&B in altre città, più avanti di noi stanno studiando il fenomeno, che lì è diventato un problema. Non trovo nulla sulla limitazione dei centri commerciali, né politiche a favore dei residenti”, ha detto Chiatti. I suoi ex colleghi dai banchi della maggioranza non la pensano così. Con otto fogli alla mano, la capogruppo di Viterbo 2020, Melania Perazzini, elenca, tra le varie cose, le opere del Pnrr ed altri progetti, l’installazione di telecamere, il vigile di quartiere con 360 ore svolte nel 2024, azioni di controllo del territorio, di concerto con il comitato di ordine e sicurezza provinciale, con particolare attenzione al fenomeno dell’abusivismo residenziale e commerciale, le nuove videocamere di sorveglianza al Sacrario, il Patto per la Notte, sconto sulla TARI del 75% per le nuove attività commerciali e per le nuove residenze, compresi gli studenti universitari iscritti all’Università degli Studi della Tuscia domiciliati all’interno delle mura cittadine”. La lista continua, ma secondo Alessandra Troncarelli (PD), è un po’ quella della spesa: “che risultati avete ottenuto con le 360 ore del vigile di quartiere?”, chiede. E c’è un dato che torna preponderante: “La diminuzione degli incassi al parcheggio del Sacrario”: argomento con cui torna all’attacco Laura Allegrini con una proposta firmata da Fratelli d’Italia, Luisa Ciambella e Giulio Marini per chiedere un’ora e mezza gratuita al parcheggio del Sacrario. Nonostante l’aumento della tariffa oraria, gli incassi del Sacrario sono scesi: “601384,69 nel 2023 e 542.419.06 euro nel 2024”. “Meno auto significa anche meno persone che girano in centro”, questa la riflessione dell’opposizione. Ma secondo la maggioranza sugli incassi ha inciso pure la presenza del cantiere che avrebbe, secondo Simone Onofri (Viterbo 2020) ridotto i posteggi. Il numero di macchine che hanno effettivamente sostato nell’area del Sacrario, che poi è il dato su cui si discute, nessuno ce l’ha. Allegrini insiste: “Subito fuori dalle mura ha aperto un supermercato con un parcheggio gratis per un’ora e mezza”, farlo “anche al Sacrario” è “una questione di equità”. C’è poi l’intervento di Francesco Buzzi (Viterbo 2020) che rilegge le dichiarazioni fatte dalla maggioranza di centrodestra al consiglio comunale del 2019: “Cosa avete fatto di quello che avevate promesso?”, chiede. E Chiatti: “Perché non ci leggi pure quello che diceva Frontini all’epoca?”.
Tiziana Mancinelli.