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Francigena lascia San Biele, che fine farà l’area?

Francigena lascia San Biele, che fine farà l’area?

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Viterbo, 3 agosto 2025 – Riflettori accesi da qualche tempo sullo spostamento della sede di Francigena al Poggino nell’ambito di un progetto di oltre due milioni di euro (2.560.196 euro) che dovrebbe concludersi entro il 2026.

Entro 2026 la sede di Francigena andrà al Poggino, lasciando libera l’area di San Biele.

L’opera rientra nel pacchetto di interventi strategici varato sotto la giunta Michelini che va sotto il nome di “Viterbo: da Vetus Urbs a modern city”. Ma c’è un altro aspetto, finora rimasto nell’ombra, destinato, invece, a entrare prima o poi nel dibattito comunale.

Sede Francigena in via San Biele.

E cioé: che fine farà l’area dove si trova attualmente Francigena e che dopo lo spostamento resterà libera? La domanda si impone, perché quel grosso fazzoletto di terra è al centro di una zona residenziale di un certo valore che le conferisce un potenziale strategico per tutta l’area nel quadrante sud della città.  Si parla di via San Biele, immediatamente fuori Porta Romana. La destinazione d’uso principale sarebbe quella residenziale, con la restante parte riservata ad attività e servizi.

Monetizzare l’area a destinazione residenziale di San Biele per realizzare nuovi parcheggi nel quadrante sud è l’idea dell’opposizione.

Si tratta di un’area di grande valore economico“, dice Giulio Marini, “non so cosa deciderà l’amministrazione comunale, qualora dovesse essere destinata ad edilizia residenziale, si verrebbe a intensificare la necessità di parcheggiare in una zona che già ora  lamenta la carenza di aree di sosta.

Alcune aree all’interno della ferrovia inutilizzate.

Certamente questo nuovo tassello di San Biele, che si va ad aggiungere al tessuto urbano, sarà una nuova e ulteriore sollecitazione a ripensare questo quadrante, densamente popolato, non solo dal punto di vista residenziale, ma anche degli uffici e delle attività commerciali, alla luce dei quali si evidenzia questa cronica mancanza di aree di sosta”, prosegue Marini che lancia come idea “la realizzazione di parcheggi sopraelevati a piazzale Romiti”, ma anche la “ricerca di una convergenza con Ferrovie dello Stato per impiegare a tal fine eventuali sedimi ferroviari che non sono utilizzati”.

Giulio Marini: “Chiedere a Ferrovie dello Stato di adibire a parcheggio le aree inutilizzate di fronte  Porta Romana.

Anche secondo Alvaro Ricci (PD):La zona di San Biele andrà sicuramente monetizzata e i soldi incassati reinvestiti sulla città”, afferma “ho più volte ribadito la necessità di realizzare un grande parcheggio in un punto strategico come quello delle Fortezze, dove esiste già un dislivello da sfruttare per dare vita a un multipiano che io ritengo fondamentale per lo sviluppo della città”, prosegue Ricci.

Sede Francigena in via San Biele

“Una strada che avevamo iniziato con Michelini, con il bando delle periferie, poi proseguita con il Pnrr. Anche l’idea che avemmo all’epoca di trasferire la sede di Francigena al Poggino, nasceva dalla considerazione di valorizzare un’area strategica come quella di San Biele“, conclude il dem.

Alvaro Ricci: “Fondamentale realizzare un multipiano alle Fortezze, dove c’è già un dislivello”.

Secondo Fratelli d’Italia “è importante trovare una soluzione per lo sviluppo dei parcheggi nella zona sud, considerando anche la presenza dell’Università”, dice Laura Allegrini, “e trovare soluzioni idonee a consentire una crescita equilibrata della città.Non dimentichiamo anche il congestione a cui è sottoposta la parte nord a causa del traffico”.

Tiziana Mancinelli.

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Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.