Viterbo, 4 settembre 2025 – “Un’allerta terrorismo” poche ore prima del passaggio di Dies Natalis. All’indomani del Trasporto, la prima a rompere quel silenzio che la sera del 3 settembre ha impedito di generare il panico tra la folla, a trasporto partito, con tutte le misure di sicurezza messa in campo, è la sindaca Chiara Frontini. Fermare la Macchina o farla passare con le luci accese: questa è stata l’alternativa messa sul tavolo nel vertice tra Prefettura, Questura, Comune e Sodalizio. La scelta è stata quella di far passare Dies Natalis: “La decisione più difficile presa finora”, dice Frontini. Al momento non ci sarebbero elementi per far ipotizzare una possibile azione nel contesto della manifestazione. Si propenderebbe, anzi, per altre piste. Ma il massimo allarme, comunque, è scattato, vista la presenza di uomini e armi in prossimità del percorso della Macchina. “Un’allerta antiterrorismo a due ore dal Trasporto”, dice,infatti la sindaca, “e una valutazione necessaria da fare: scegliere tra il dolore della sospensione della festa e la sua conferma, in uno scenario complesso. Abbiamo optato per la seconda: fare il Trasporto, rafforzare le misure di sicurezza (luci accese e uomini e mezzi sul campo) e confidare che Rosina e la sua Macchina, sulle spalle dei Facchini, torni mpre a casa. E così è stato anche stavolta. Mi dispiace per alcuni cittadini che hanno partecipato al Trasporto con le luci accese, ma era la condizione minima necessaria per garantire il passaggio della Macchina. Le abbiamo spente quando il quadro sicurezza era completo. Come è noto, tutto è partito dall’arresto di due cittadini turchi alloggiati in un B&B sulla salita di S. Rosa, armati con armi plurioffensive”, conferma la sindaca. “Diversi elementi portavano a pensare che potessero non essere gli unici in città e che avessero pianificato la minaccia. Uno scenario serio e da non sottovalutare. Grazie alle forze dell’ordine, che hanno svolto un lavoro egregio, al Prefetto e al Questore che hanno condiviso con me la decisione di confermare il Trasporto dimostrando ancora una volta che il “tutti d’un sentimento” dovrebbe essere inserito come art. 1 dello statuto della Città di Viterbo. E grazie, grazie, grazie sempre al Sodalizio”,dice ancora la sindaca, “al Presidente e al Capofacchino, che non hanno esitato un secondo nel dire “noi ci siamo, la Macchina passa”. I Facchini di S. Rosa, il nostro orgoglio. Buona S. Rosa a tutti noi, evviva Rosina”, conclude Frontini.