Viterbo, 11 dicembre 2025 – Siringhe tra i bidoni della spazzatura dei condomini, studenti che prima di entrare a scuola si fermano sotto le finestre delle abitazioni a fumare spinelli, sporcizia, pestaggi, strani movimenti. Tutto ciò si verificherebbe in un centralissimo parco cittadino a pochi metri dell’Università degli Studi della Tuscia, di fronte al Paolo Savi e alla Passeggiata ecologica tra Porta della Verità e Porta Romana. A raccontarlo è uno dei residenti, con tutta la disperazione di chi ha lanciato appelli a destra e a sinistra restando finora inascoltato. L’area verde è divenuta tristemente nota per il pestaggio avvenuto ai danni di uno studente prima di entrare a scuola.
I residenti di quelle abitazioni che si affacciano sul parco, stanno vivendo in un vero e proprio inferno costretti a restare pure con le finestre chiuse d’estate con gli studenti che “bivaccano” fumano e sporcano alla mattina, mentre alla sera arrivano altri gruppi di persone che oziano al centro del parco con le birre in mano gridando e infastidendo chi abita intorno. A raccontare tutto questo è Matteo (Nome di Fantasia). “I pestaggi avvenuti qui sono due – precisa – quello di marzo ai danni di uno studente nemmeno maggiorenne e un altro a ottobre sempre tra studenti. Negli anni questo parco che pure si trova in una bellissima zona, centralissima, a due passi dal centro, è diventato indecente. La mattina – prosegue Matteo – vengono qui a bivaccare gli studenti del Paolo Savi e del liceo Ruffini prima delle otto, poi quando escono da scuola e devono aspettare il pullman. Sporcano il parco e fanno uso di sostanze stupefacenti, noi sentiamo il forte odore di quello che fumano, entra fin dentro le nostre finestre, non possiamo nemmeno arieggiare le camere da letto. Presumo, poi, che sotto l’effetto di queste sostanze, si scatenino le varie risse. Parlano a voce alta, gridano e bestemmiano. Mi piacerebbe portare a conoscenza dei rispettivi presidi quello che avviene qui. Di sera, poi, arrivano altr personaggi, che si mettono in mezzo al paro a bivaccare con e bottiglie della birra in mano. Viste le siringhe che troviamo e i movimenti anomali che registriano, temiamo che questo parco sia diventato una piazza di spaccio molto importante. Troviamo le siringhe perfino tra i secchioni dell’immondizia”, conclude Matteo che lancia al Comune la richiesta di telecanere per la videosorvegianza della zona.