Home Cronaca Piazza Verdi: bivacco, risse e furti. Commercianti esasperati
Piazza Verdi: bivacco, risse e furti. Commercianti esasperati

Piazza Verdi: bivacco, risse e furti. Commercianti esasperati

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Viterbo, 20 aprile 2026 – Portata alla ribalta dall’inseguimento di un uomo fino a via di Porta Murata, Piazza Verdi rivela anch’essa un bisogno di sicurezza e decoro avvertito da chi ci vive e ci lavora. Bivacco, furti, risse e disordini in generale sarebbero oramai un “pane” quotidiano, pronti a compiersi anche in pieno giorno, quando, soprattutto per i ladri, con il maggior passaggio di gente ci sono anche più occasioni di intercettare beni preziosi da rubare. Gli stessi commercianti riferiscono di episodi del genere, mantenendo un velo di riservatezza per proteggere chi, suo malgrado, ne è rimasto vittima. Ma già qualche mese fa, un’altra negoziante di via Matteotti dovette fronteggiare un uomo entrato nel suo esercizio commerciale a chiedere soldi in modo piuttosto aggressivo, del quale riuscì poi a liberarsi, mettendosi a urlare. Anche piazza del Teatro, insomma, non pare essere immune da quel degrado che pare essersi impadronito di alcuni luoghi, come il Sacrario. E molti temono che una eventuale pedonalizzazione con chiusura al traffico di piazza della Rocca possa consegnare anche quest’altra area a bivacco, spaccio e delinquenza. Piaghe che già si sarebbero incrostate a Piazza Verdi che pure ha tutte le caratteristiche per essere un angolo di pregio della città e del centro storico, con il teatro dell’Unione da una parte, il santuario di Santa Rosa dall’altro, negozi di un certo livello con ben tre gioiellerie. Un’area ancora frequentatissima per i molti negozi aperti, in cui ci si aspetta di trovare un certo contesto e, invece, quello che raccontano i commercianti è a dir poco imbarazzante. “Qui è un disastro” si confidano. “Ci sono tantissimi stranieri che stanno tutto il giorno qui a gruppi, seduti qua e là, a bere, e capita, non di rado, che inizino a litigare tra di loro, generando momenti di tensione e paura”, dicono.  Episodi che si ripetono tra le persone che passeggiano, fanno shopping, si fermano a fare un aperitivo, civili cittadini che vanno in centro per il tempo libero, o anche per lavoro, e si ritrovano involontari spettatori di un degrado vergognoso. Un uomo della vigilanza privata che piantona l’ingresso di una nota gioielleria in piazza, rende l’idea di che aria tiri da queste parti. A piazza del Teatro si chiede a gran voce sicurezza, presidi fissi e un contesto urbano dignitoso. “Vorremmo vedere pattugliamenti a piedi delle forze dell’ordine”, dicono i commercianti, “e invece vengono i vigili solo a fare multe. Perché non fanno i controlli?”, dicono chiedendo un ruolo più attivo sulla sicurezza. “Ci sono i monopattini che fanno su e giù, l’altro giorno su un unico monopattino viaggiavano tre stranieri tutti insieme”. Un altro punto in cui si chiede un presidio che non sia solo “sanzionatorio” è il doppio senso introdotto temporaneamente su via Santa Rosa: “Un caos”, dicono. Infine, la nota dolente e più volta suonata, quella dei “parcheggi”.Ma è possibile che dobbiamo pagare per venire a lavorare in centro storico?”, dicono, riferendo di “importi proibitivi” anche per gli abbonamenti annuali. “Con quella somma ci pago l’assicurazione dell’auto” dice una giovane commerciante. E, infine, la sporcizia, diretta conseguenza di tutto quello che accade durante il giorno e pure di notte.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.