Viterbo, 31 maggio 2026 – Chiuso il Cas (Centro di accoglienza straordinario) a viale Trento. I locali adibiti all’ospitalità dei migranti si trovavano in via Vismara, in una struttura completamente indipendente e separata dall’hotel Balletti. Spesso si è guardato al Cas per quel che riguarda l’elevata presenza di stranieri nel perimetro di viale Trento, zona calda spesso al centro di risse, disordini e degrado sociale. L’altro fattore che causerebbe questa concentrazione sarebbe la stazione. Ora il Cas non c’è più. La conferma arriva dallo stesso proprietario dei locali, Luca Balletti: “Il Cas è stato spostato”, assicura, “si trovava all’interno di una struttura completamente indipendente e senza alcuna condivisione con l’albergo”, spiega. “Le persone ospitate sono state trasferite gradualmente, finché gli spazi utilizzati sono stati tutti completamente liberati”, specifica Balletti. Il centro di viale Trento avrebbe chiuso definitivamente circa una decina di giorni fa ma, secondo Balletti, la situazione di viale Trento cambierà poco: “Le persone che arrivavano, stavano lì per poco tempo”, dice, “Non li gestivo io, ma non credo che possano essere stati la causa dei problemi di questa zona”. Certamente, però, la chiusura del Cas ridurrà probabilmente le presenze, anche di passaggio, in viale Trento, seppure la questione sicurezza pare destinata a restare un elemento di forte criticità. Le possibili soluzioni per arginare la situazione, sono state provate un po’ tutte, ma le tensioni e gli episodi ricorrenti di degrado sociale si verificherebbero per la gran parte tra la popolazione straniera residenti stabilmente in città. A poco è servita anche l’operazione di riqualificazione urbana intrapresa dall’amministrazione comunale con il rifacimento del parcheggio, la creazione di nuovi posti auto, il potenziamento dell’illuminazione e l’arrivo della videosorveglianza. A viale Trento opera anche il controllo di vicinato. Ma l’ultima aggressione, avvenuta qualche giorno fa, testimonia che i problemi qui, non accennano a risolversi.
MIGRANTI DEL CAS DI VIALE TRENTO NON SONO ARRIVATI A VIGNANELLO
Per quel che riguarda i migranti che a scaglioni sarebbero stati spostati da viale Trento, al momento non si ha notizia di dove siano stati collocati. Probabilmente dislocati in diverse strutture, non si sa se nel capoluogo o in provincia, non sono più arrivati a Vignanello, come si pensava inizialmente. L’arrivo dei migranti nel comune della Tuscia “Non è una cosa imminente”, assicura il sindaco Federico Grattarola che afferma di “avere dato parere negativo all’apertura di un centro di accoglienza straordinaria. Questa non è integrazione”, rimarca, mettendo in evidenza come il comune di Vignanello aderisca già alla rete ex Sprar, un sistema di accoglienza diffusa. Sulla questione “nei prossimi giorni avremo un incontro con il Prefetto, insieme ad altri sindaci. Il tavolo resta aperto. La prefettura sta valutando, non c’è nulla di certo“, dice Grattarola. Di sicuro c’è, invece, che il Cas a viale Trento ha chiuso i battenti, ma che le criticità della zona possano rientrare, nessuno è pronto a scommetterci.