Viale Trento, Controllo di vicinato scrive al Prefetto: “Siamo disperati, chiediamo un presidio fisso”
Viterbo, 9 giugno 2026 – Viale Trento, dopo i recenti fatti, il “Controllo di Vicinato” scrive al Prefetto: “Siamo disperati. Un presidio fisso per salvare il quartiere e i commercianti”, è la richiesta. “Dopo l’ennesimo grave fatto di sangue che ha sconvolto viale Trento, lasciando i segni di una violenta aggressione su una panchina transennata dalla Polizia Scientifica”, scrive il Controllo di vicinato, “i residenti e i commercianti della zona hanno deciso di muoversi per vie ufficiali. Il referente del Controllo di Vicinato del quartiere ha inviato questa mattina una formale e accorata lettera via PEC a Sua Eccellenza il Prefetto di Viterbo. L’iniziativa non nasce con l’intento di fare polemica o sollevare diti puntati, bensì come un disperato e fiducioso grido d’aiuto rivolto allo Stato. I cittadini e le attività commerciali della zona si trovano infatti a vivere in un clima di costante paura e tensione che sta spingendo molti storici negozianti a valutare la chiusura definitiva; una desertificazione che darebbe il colpo di grazia al viale, lasciando spazio a ulteriore degrado. Per questo motivo, a nome di tutto il quartiere, il Controllo di Vicinato ha chiesto formalmente al Prefetto di valutare l’istituzione di un presidio fisso e continuativo delle Forze dell’Ordine nei punti più caldi della via”.
“Vogliamo che l’opinione pubblica e l’intera città di Viterbo sappiano che la nostra è una richiesta di aiuto dettata dalla disperazione”, spiega il referente del Controllo di Vicinato. “Se Sua Eccellenza il Prefetto e il Comitato per l’Ordine e la Sicurezza decideranno di concederci questo presidio, non dovrà essere visto come una misura punitiva o una decisione rigida calata dall’alto, ma come l’ascolto attento e la risposta concreta dello Stato alla richiesta d’aiuto di decine di famiglie e lavoratori che vogliono solo difendere la legalità e la sopravvivenza del proprio quartiere“. “I residenti – prosegue la nota del Controllo di vicinato – accolgono con favore il recentissimo Regolamento di Polizia Urbana del Comune, ma sono consapevoli che, davanti a fatti di sangue così gravi, serva una presenza fisica sul territorio che faccia da deterrente e restituisca serenità ai passanti e ai clienti dei negozi. La lettera al Prefetto è un atto di massima fiducia nelle istituzioni, con la speranza che viale Trento e Via Garbini possano tornare al più presto ad essere una zona sicura per tutta Viterbo”, conclude il “Il Controllo di Vicinato di Viale Trento (A nome dei residenti e dei commercianti del quartiere)”.