Viterbo 9 giugno 2026 – Una violenta lite ha riacceso i riflettori sulla zona “incandescente” dell’area di viale Trento. Coinvolte circa cinque persone. A riportare la peggio, un uomo che sarebbe stato colpito alla testa con una bottigliata. Probabilmente nel corso dello scontro, potrebbero essere stati tirati fuori anche dei coltelli. Non si conoscono ancora i motivi del duro litigio. Sulla vicenda sono in corso le indagini della polizia. L’uomo, colpito alla testa, di origine straniera, è stato trasferito all’ospedale Santa Rosa per le cure.
A parlare dell’ennesima notte “movimentata” in un quadrante centrale cittadino, resta una visibile macchia di sangue a terra accanto a una panchina di metallo e la striscia di plastica, bianca e rossa, messa dalla Polizia scientifica per efettuarei rilievi.
Una scena raccapricciante che si sono trovati di fronte i residenti della zona quando, ieri mattina, sono usciti di casa. Cresce così rabbia e sconforto per un degrado di cui non si intravede la fine, nonostante la costante presenza delle forze dell’ordine e di un controllo di vicinato molto attivo.
Di recente è stato chiuso anche il Cas (Centro di accoglienza straordinario). Negli stessi locali dovrebbe arrivare una “Casa dello studente”.
Chiuso già da qualche mese il Cas. Al suo posto dovrebbe aprire una casa dello studente
Le speranze di residenti e cittadini che, per vari motivi, sono costretti ad avventurarsi in questa striscia urbana nell’abbisso del degrado, sono ora tutte rivolte al nuovo regolamento di polizia urbana da poco approvato da Palazzo dei Priori che introduce in maniera permanente l’antibivacco e l’antialcol, fino all’anno scorso oggetto di ordinanze temporanee adottate in prossimità dell’estate.
I cittadini chiedono presidi fissi, allontanamenti e daspo
Ma quello che si chiede, a gran voce sono, qui, sono oramai, i presidi fissi. Non quelli temporanei di qualche ora dei vigili urbani, chiamati anche a intervenire su viabilità, sinistri stradali, commercio, ma quello h24 anche multiforze o con i militari. Stando anche attenti che il degrado cittadino non si possa spostare in altre zone finora tranquille. Proprio per questo potrebbero rivelarsi risolutivi provvedimenti come l’allontanamento e il daspo, soprattutto verso chi è titolare di un permesso di soggiorno temporaneo. Certo è che i cittadini si aspettano oramai il pugno duro sull’asse che corre da viale Trento al Sacrario, passando per San Faustino.