Home Attualità De Alexandris conferma la natura del patto: “Blindare la mia sindaca”

De Alexandris conferma la natura del patto: “Blindare la mia sindaca”

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Viterbo, 23 giugno 2026 – Maria Rita de Alexandris si dimette da consigliere provinciale, cedendo il suo scranno a Francesco Ciarlanti, primo non eletto di Forza Italia, partito che a sua volta si impegna a portare al tavolo di centrodestra la ricandidatura di Chiara Frontini al comune di Viterbo. Tavolo da cui si è già sfilata la Lega, dichiaratasi indisponibile anche solo a valutare l’ipotesi di presentare Chiara Frontini come candidata sindaca del centrodestra.

Intanto la De Alexandris chiarisce, semmai ce ne fosse ancora bisogno, i contorni del “patto federativo” siglato ieri, nella sede di Forza Italia tra la sindaca e il responsabile nazionale degli enti locali, Maurizio Gasparri: “La cosa che ho pensato di fare è stato blindare la mia sindaca”, ha detto De Alexandris, lasciando intendere proprio il fatto che il passo indietro del movimento civico in consiglio provinciale, sia stato eseguito con la contropartita del comune di Viterbo. “Non mi è stato difficile farlo“, prosegue la De Alexandris riguardo alle sue dimissioni da Palazzo Gentili, “perché vado a lasciare il posto a una persona che altrettanto stimo (Francesco Ciarlanti ndr)”. La De Alexandris, poi, si preoccupa di sottolineare: “La politica come la intendo io, è questa, non è fatta di sotterfugi, ma di intese e di messe a disposizione“. Intese che porteranno un altro “vantaggio” al patto civico in Comune, ossia un consigliere in più nella maggioranza che sosiene Frontini: Elpidio Micci (Forza Italia) passerà dai banchi dell’opposizione, dove è stato seduto finora, a quelli del patto civico. Per lui niente assessorati perché nella conferenza stampa di ieri è stato specificato:Questi non sono accordi di palazzo, né di poltrone”. Chiuso il capitolo delle elezioni provinciali, decise, grazie alla riforma Delrio, non dai cittadini, ma da consiglieri e sindaci già eletti, la parola a giugno 2027 passerà agli elettori, ai quali, finora, la democrazia “indiretta” del voto di secondo livello, ha riservato il mero ruolo di comparse. Intanto, però, sul web è esploso il disappunto da parte degli elettori di entrambi i protagonisti di questo matrimonio, per il quale rischia di avverarsi il paradosso che “la somma, non farà il totale”. In altre parole, se ora i conti quadrano, con gli incastri delle varie poltrone tra Palazzo dei Priori e a Palazzo Gentili, il vero bilancio sarà quello fatto dai cittadini che potrebbero non capire perché, due partiti che si sono ferocemente osteggiati in passato in città, ora vadano a braccetto.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.