Salire su una torre consente di avere una larga visuale.Ma non sempre è così. Stavolta l’intenzione di salire sulla torre di piazza del Comune ha ristretto un po’ la prospettiva. Più volte si è accarezzata l’idea di restaurare la torre dell’orologio e di renderla fruibile per consentire a turisti e visitatori in genere di arrivare fino in cima per godere dello straordinario panorama che si offre alla vista dall’alto della città. Un progetto sicuramente allettante che potrà essere realizzato con un esborso di soldi per la messa in sicurezza, per il rifacimento della scalinata interna e tanti altri lavori necessari a renderla agibile e utilizzabile, sempre che sia possibile. Insomma il sogno di salire in cima alla torre di piazza del Comune non sembra proprio a portata di mano, almeno nel breve termine. E a forza di restare a guardare a naso in su quella cima irraggiungibile, non si vede che a pochissimi metri, in un luogo altrettanto suggestivo e storicamente significativo, c’è una torre perfettamente ristrutturata e visitabile, se fosse aperta. Ma non lo è. Pare, infatti, che la torre sia attualmente utilizzata come archivio storico della Provincia di Viterbo. È la torre del Palazzo degli Alessandri situata nel cuore del quartiere antico di Viterbo: San Pellegrino. Una torre un po’ più bassa di quella dell’orologio, ma più ampia e con grandi finestre in cima, certamente in grado di fornire un panorama degno di attrattiva per qualunque turista che dalle sue spaziose vetrate potrebbe godersi la straordinaria visione di uno dei quartieri medioevali più belli d’Italia. La torre sarebbe stata restaurata circa dieci anni fa, dopodiché è rimasta chiusa, adibita a triste dimora per delibere, determine, fascicoli e altre polverose scartoffie. Considerando che si tratta di una torre che si eleva al di sopra dello scorcio forse più fotografato di tutta la città, in una piazza che è meta immancabile nell’itinerario di ogni turista che viene a Viterbo, forse si poteva avere un’idea migliore sull’utilizzo di questa testimonianza storica di indubbio valore. E allora chissà che il desiderio di scalare torri inagibili, non possa tradursi nella capacità di riaprire semplicemente le porte di una già perfettamente ristrutturata e visitabile. Insomma il sogno di salire in cima alla torre non è poi così lontano se si è disposti ad allargare la visuale e a cambiare prospettiva.
Tiziana Mancinelli