Viterbo, 14 agosto 2026 – Magistrale salvataggio dei vigili del fuoco in via Sant’Antonio per recuperare la gatta Nerina finita in una trappola mortale tra i tetti in cima agli edifici del centro storico, nei pressi del duomo.

L’animale rischiava la morte, sotto il sole, senza cibo, né acqua. Con i suoi proprietari rimasti in strada a chiamarla senza esito, poiché la gatta era rimasta senza via di uscita a parecchi metri di altezza.
I gatti, si sa, non resistono al richiamo dei tetti. L’animale, non si sa come, sarebbe finito su una tettoia spiovente, dalla quale sarebbe saltato giù, finendo in un terrazzino in cima ai palazzi, perimetrato da muro e finestre chiuse di un edificio abbandonato.
Non riuscendo più a risalire sulla tettoia, da cui era scesa, la gatta era rimasta senza una via d’uscita. Sola, sotto il sole rovente, incombeva su di lei una brutta fine. Finché si è alzata la scala dei pompieri e verso la gatta si sono protrese braccia amiche.

La salvezza per lei porta il volto dei vigili del fuoco che nel primo pomeriggio di oggi sono intervenuti con coraggio e quella generosità che portano attaccata al dovere e alla divisa, per cui nessuna richiesta di aiuto resta inascoltata, da chiunque essa provenga.
Il recupero dell’animale non è stato semplice. Innazitutto per l’impossibilità dell’autoscala di passare sotto l’arco di via Sant’Antonio e, successivamente, la necessità di arrivare al terrazzino in cima posto al centro di un groviglio di tetti.

Dopo un sopralluogo e la valutazione delle varie alternative di salvataggio, tra cui quella di raggiungere la gatta dalle finestre del vecchio stabile, è rimasta in piedi un’unica opzione: raggiungere la gatta con l’autoscala.
I vigili del fuoco hanno, quindi, chiuso momentaneamente il traffico, entrando dall’altro lato di via Sant’Antonio, sono poi saliti fin sui tetti, arrivando al terrazzino, hanno recuperato la gatta con il trasportino e l’hanno riportata a terra, riconsegnandola ai proprietari che erano lì ad aspettarla con il fiato sospeso. Si chiude, così, a lieto fine, questa simpatica storia ferragostana, anche se tutti sono pronti a scommettere che Nerina, nonostante la disavventura, continuerà a gironzolare nel quartiere, abitudine che l’ha resa la beniamina dei residenti della zona. Anche se tutti sperano che abbia imparato a stare alla larga dai tetti.