Home Cronaca Il Comune rinnova lo Sprar per un altro triennio. Servizio affidato ad Alicenova per quasi 3 milioni di euro
Il Comune rinnova lo Sprar per un altro triennio. Servizio affidato ad Alicenova per quasi 3 milioni di euro

Il Comune rinnova lo Sprar per un altro triennio. Servizio affidato ad Alicenova per quasi 3 milioni di euro

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Viterbo, 18 agosto 2026 – Il Comune di Viterbo ha “presentato domanda di prosecuzione, autorizzata poi con decreto del Ministro dell’Interno n. 53671 in data 03 dicembre 2025, per il triennio 2026-2028, del progetto per l’accoglienza integrata per 83 adulti componenti di nuclei familiari anche monoparentali” (Determinazione dirigenziale nr. 3629 del 19-12-2025). “Il Comune di Viterbo – spiega – fa parte dal 2004 della rete di Enti locali denominata SPRAR, divenuta prima SIPROIMI, “Sistema di protezione per titolari di protezione internazionale e per minori stranieri non accompagnati“, ed in seguito SAI “Sistema Accoglienza Integrazione“. Con determinazione dirigenziale del 13 agosto settembre 2026 è “stato approvato l’avviso di aggiudicazione” del servizio ad “Alicenova, Società Cooperativa Sociale ONLUS di Tarquinia” che ha ottenuto “il punteggio di 100/100.  L’importo posto a base di gara è di 2.637.000 euro oltre IVA, compresi i costi della manodopera pari a 1.652.721,87 euro, oltre ad oneri della sicurezza stimati in 6.000 euro, oltre IVA. La procedura aperta è stata aggiudicata con “il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa”.  L’importo è stato finanziato con il decreto del Ministero dell’Interno (n. 53671 del 03/12/2025) che ha riconosciuto al comune di Viterbo un finanziamento di 1.230.000 euro per ogni annualità del triennio 2026-2027-2028.

Il progetto prevede 83 posti destinati a nuclei familiari, nuclei monoparentali e adulti singoli che saranno accolti ed ospitati in appartamenti autonomi diffusi sul territorio, è riportato negli atti amministrativi.

Il Progetto SAI prevede, oltre all’accoglienza diffusa in appartamenti distribuiti sul territoro comunale, “la presa in carico per la progettazione individualizzata e il supporto ai percorsi di inclusione sociale dei beneficiari, funzionali all’autonomia individuale, quali l’orientamento e accesso ai servizi del territorio, l’assistenza e la tutela psico-socio-sanitaria, l’orientamento e l’accompagnamento legale, l’interpretariato e la mediazione linguistico culturale, l’insegnamento della lingua italiana, l’accompagnamento sociale, la formazione professionale, l’orientamento e accompagnamento all’inserimento lavorativo”.

L’erogazione dei servizi per “la presa in carico integrata di ciascun beneficiario del progetto SAI” copre il periodo che va “dall’ingresso fino all’accompagnamento all’uscita, attraverso il lavoro di una équipe multidisciplinare, sulla base di una progettazione individualizzata condivisa con i destinatari e gli altri attori di progetto, finalizzata alla tutela dei bisogni fondamentali della persona e a garantirle un percorso efficace di inclusione e
autonomizzazione”.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.