Home Attualità In pochi giorni il miracolo di un centrodestra unito, Sabatini: “Accade quando si rinuncia ai personalismi e a visioni di autosufficienza”
In pochi giorni il miracolo di un centrodestra unito, Sabatini: “Accade quando si rinuncia ai personalismi e a visioni di autosufficienza”

In pochi giorni il miracolo di un centrodestra unito, Sabatini: “Accade quando si rinuncia ai personalismi e a visioni di autosufficienza”

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In attesa di trasferirsi nelle stanze dei partiti, il centrodestra inizia a testarsi intorno a dei buoni piatti a tavola, luogo che certamente invita a ben predisporsi nelle relazioni sociali che, quando in mezzo c’è il potere e il governo dei territori, si presentano oltremodo delicate e fragili, pronti a rompersi alla prima mossa falsa. Così dopo il primo tavolo a cena finito nella bufera, che si è tenuto tra Fratelli d’Italia, Forza Italia, Viva Viterbo e Fondazione, con esclusione della Lega e di altre parti del centrodestra, ne è seguito un altro pochi giorni fa, a pranzo a Tuscania. Un incontro che stavolta ha riunito tutti, ricomponendo la compagine dei partiti tradizionalmente alleati: Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia, con tutte le sue componenti. Per i movimenti civici presente solo Fondazione. Un tavolo che sembra aver riportato la pace all’interno del centrodestra, ma soprattutto la concreta possibilità di poter affrontare tutti uniti le prossime sfide elettorali a iniziare da quella provinciali per la quale si sta delineando una lista unica.  Tra i partecipanti dell’incontro conviviale il consigliere regionale Daniele Sabatini.

 

Come è andato l’incontro a pranzo del centrodestra?

È andata molto bene, sotto molti punti si vista. Nonostante la settimana di Ferragosto, hanno preso parte decine di sindaci, consiglieri comunali del comune capoluogo. È stata, inoltre, una partecipazione attiva: moltissimi hanno preso la parola per esprimere un pensiero sia per le prossime elezioni provinciali, sia per la formazione di centrodestra che dovrà affrontare le altre sfide elettorali. Diciamo che si è manifestato un embrione di pensiero per il 2018. È stato un incontro vero. Chiunque ha espresso le proprie opinioni. Era da tempo che ciò non avveniva all’interno del centrodestra. La deflagrazione a livello nazionale non ha favorito incontri di questo tipo. Non ci siamo visti per un obbligo, ma per il piacere di incontrarci e stare insieme. Non sarà una cosa estemporanea. Bene ha fatto il sindaco di Tuscania, Fabio Bartolacci, a promuovere questa iniziativa, in veste di precedente candidato di centrodestra alle ultime elezioni provinciali. Un incontro che non è stato il frutto di un messaggino ricevuto qualche giorno prima, ma un percorso iniziato due anni e mezzo fa, arrivato, ora, a un momento positivo di maggiore sintesi. Alle scorse provinciali, infatti, ci siamo presentati divisi con più liste.

 

Questa volta, invece, si profila una lista unica per le elezioni provinciali?

Credo sia auspicabile. Dopo il pranzo tanti sindaci e consiglieri del capoluogo hanno espresso le loro opinioni. I tempi stringono. Troveremo un momento di sintesi la prossima settimana. Questa volta c’è la reale possibilità e il piacere di presentarsi uniti. Sarebbe importante anche per dare all’esterno un segnale di compattezza di tutte le anime del centrodestra.

 

Da un centrodestra spaccato, a uno unito. Che miracolo è avvenuto?

Nessuno. Quando si mettono da parte personalismi e si cerca di condurre una battaglia unitaria, ritrovando compattezza, il risultato è questo. E può essere vincente. Se, invece, prevale il principio di autosufficienza di alcuni, non si va da nessuna parte. Sulle provinciali è chiaro a tutti che occorre trovare una sintesi. Questo spinge a incontrarsi e a dialogare.

 

Politicamente c’è un quadro fortemente dinamico. Tanto che dopo il primo tavolo del centrodestra, è nato addirittura un nuovo soggetto politico: Federazione delle Libertà.

Mercoledì, di due settimane fa, lo abbiamo presentato presso la sala Nassiriya in Senato. Si tratta di un coordinamento tra Forza Italia e movimenti civici di centrodestra. Dopo la disgregazione degli anni passati credo sia arrivato il momento per rimettere insieme i pezzi. Con il senatore Paolo Romani e Gaetano Quagliarello, attraverso Federazione delle Libertà, è stato lanciato un messaggio inclusivo a tutti  quei soggetti che ambiscono a ritrovare una compagine unitaria e nuovamente vincente. Mercoledì non si è chiuso nulla, anzi, è stato avviato un percorso aperto a tutte le energie, non solo quelle parlamentari o regionali, ma anche, e soprattutto, territoriali che vogliono lavorare in questa direzione.

 

Fa parte anche lei del progetto di Federazione delle Libertà?

Certamente sì. La mia presenza, insieme a Paolo Romani e Gaetano Quagliarello, il giorno della presentazione nazionale in Senato, testimonia proprio questo.

 

Tiziana Mancinelli

info@quintaepoca.it

 

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.