Elezioni provinciali: nel Pd spunta il nome di Pietro Nocchi, a centrodestra una lista di sostegno con Insogna
Nonostante la settimana ferragostana, la politica non è andata in vacanza. Tutt’altro: questi sono giorni frenetici per la scelta del candidato presidente della Provincia, e dei consiglieri provinciali. Soprattutto di quest’ultimi. Se, infatti, raggiungere una convergenza sull’inquilino di Palazzo Gentili, è un percorso complesso e delicato, non meno impegnativo è quello con cui arrivare alla scelta dei candidati consiglieri provinciali. Oltre alla necessaria intesa da raggiungere tra le diverse correnti che animano gli schieramenti sia a centrodestra, sia a centrosinistra, nel calcolo delle diverse segreterie ci sarebbe anche l’accortezza di selezionare per la composizione delle liste, quei consiglieri comunali a Palazzo dei Priori che con molta probabilità saranno rieletti al comune di Viterbo a maggio 2018. Se, infatti, un consigliere provinciale, perdesse durante il suo mandato la carica di consigliere comunale, decadrebbe anche da Palazzo Gentili. E si sa che in questi casi, le sostituzioni “in corsa” possono anche alterare gli equilibri esistenti, innescando, a volte, dei veri e propri terremoti politici. In questi giorni si registrano movimenti interessanti sia sul tavolo del centrosinistra, sia su quello di centrodestra. Il primo, per superare l’impasse scaturita dalle medesime aspirazioni di Eugenio Stelliferi e Gianluca Angelelli di correre per la presidenza di Palazzo Gentili, si starebbe orientando verso una terza scelta: il sindaco di Capranica, Pietro Nocchi. Di area fioroniana potrebbe diventare il classico “terzo che gode tra i due litiganti” Angelelli e Stelliferi, appunto, nessuno dei quali, finora, avrebbe fatto un passo indietro. Così avrebbe deciso di farne uno il Pd: fino a Capranica.
Sul fronte del centrodestra, invece, la candidatura più probabile alla Presidenza della Provincia potrebbe essere quella del sindaco di Bolsena, Paolo Equitani, anche se c’è chi farebbe pure il nome di Paolo Mencarini, il sindaco di Tarquinia, reduce da una bella vittoria elettorale sul litorale viterbese. L’unica perplessità su Mencarini potrebbe essere legata al timore di sobbarcarlo con il peso dell’ente provinciale, mentre sta assumendo per la prima volta l’impegno di un’amministrazione importante come quella tarquinese. Mencarini non era presente al pranzo a Tuscania, dove il centrodestra si è riunito proprio per confrontarsi sulla strategie per le elezioni provinciali. C’è tempo fino al 28 agosto per presentare le liste. Assente dalla conviviale pure Paolo Equitani, la cui assenza, se è vero che potrebbe giustificarsi con il cadere in un momento di vacanza, appare anche come un sottrarsi alla discussione per lasciare spazio a chi dovrà decidere sul nome del candidato presidente, e dunque, da questo punto di vista, potrebbe anche interpretarsi come un ulteriore elemento di conferma dell’ipotesi “Equitani”.
Un centrodestra che a Tuscania è apparso unito, almeno quando si tratta di andare a pranzo fuori. Entro il 28 si vedrà se questa unità di intenti sarà confermata pure sul piano politico. Intanto pare che a centrodestra ci sarà una lista di sostegno, dove potrebbero confluire figure come Sergio Insogna. Contatti con il centrodestra li avrebbe avuti anche Moderati e Riformisti che al comune di Viterbo compone insieme al Pd la maggioranza di governo di centrosinistra. Un idillio che, dopo la rottura alle elezioni amministrative del comune di Tarquinia, affrontate con due liste distinte, potrebbe tornare a incrinarsi anche alle elezioni provinciali, dunque, per poi confermarsi, probabilmente, anche in sede comunale alle prossime elezioni. Su quest’ultimo argomento, tuttavia, va sottolineato che nove mesi al voto restano un’eternità per fare qualunque ipotesi definitiva sui possibili scenari. Al comune di Viterbo, per ora, il rimpasto di giunta sarebbe congelato. In questi giorni, infatti, le elezioni provinciali starebbero monopolizzando la discussione. Non ci sarebbe poi una grande fretta di mettere le “mani” su una compagine che, dopo l’uscita di Viva Viterbo, pare aver trovato un proprio equilibrio. Sembra sempre più probabile, quindi, che la coalizione di Michelini arrivi con questo assetto fino a fine mandato.
Tiziana Mancinelli
info@quintaepoca.it