Home Attualità Cinque nuove palazzine in cambio di due ettari dell’Arcionello, commissione unanime: “No, grazie”
Cinque nuove palazzine in cambio di due ettari dell’Arcionello, commissione unanime: “No, grazie”

Cinque nuove palazzine in cambio di due ettari dell’Arcionello, commissione unanime: “No, grazie”

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Cinque nuove palazzine in cambio di due ettari nella riserva naturale del parco dell’Arcionello. La proposta è arrivata in commissione consiliare questa settimana da parte di una società privata che detiene 20 ettari all’interno della riserva, due dei quali li cederebbe al Comune in cambio del permesso a edificare poco fuori il perimetro del parco una volumetria di circa 26.875 metri cubi, vale a dire 9 mila metri quadrati che si concretizzerebbero in cinque palazzine a quattro, cinque, piani.

Una proposta che ha fatto storcere il naso all’intera commissione da destra a sinistra, senza distinzione di colore, per uno scambio che è apparso, a loro avviso, decisamente “iniquo”. La questione, quindi, si è risolta in poco tempo. “Dove c’è una riserva naturale quanto vale un esproprio?”, ha domandato Serra. “Circa 10 mila euro”, ha risposto l’assessore all’urbanistica del comune di Viterbo, Raffaela Saraconi.

“Stiamo parlando, quindi, di un valore di 30 mila euro – ha sottolineato  Serra – che perverrebbe al Comune in cambio della concessione a costruire di un volume di 26.875 metri cubi”. Un progetto  su cui la stessa commissione urbanistica avrebbe espresso delle perplessità, pur licenziandolo con parere favorevole. Le palazzine, inoltre, dovrebbero sorgere   in una zona, proprio al limite della riserva, attualmente immersa nel verde.

“Il Comune ha bisogno di nuove costruzioni?” ha incalzato Serra. “Perché prima bisogna chiarire questo punto, poi valutare tutto il resto”. Ciò che è emerso dalla commissione è stato l’interesse del Comune a realizzare il parco come criterio principale in funzione del quale valutare questo tipo di operazione.  In proposito lo stesso Serra ha fatto notare che lo scopo potrebbe essere meglio perseguito acquistando direttamente dal privato i venti ettari, sostenendo una spesa complessiva, stimata generosamente, di 300 mila euro. Un’uscita di cassa che la commissione ha riconosciuto più conveniente rispetto alla prospettiva di interrompere la linea verde che attualmente fa da cornice allo scenario urbano sotto la Palanzana con la costruzione di altri giganti di cemento.

 

Tiziana Mancinelli

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Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.