Home Cultura Fiore del Cielo e la “Città del Trasporto”: la sfida di Natale è iniziata

Fiore del Cielo e la “Città del Trasporto”: la sfida di Natale è iniziata

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Viterbo – Da Milano Expo, a piazza Verdi, esposta proprio di fronte allo storico teatro dell’Unione, da poco riaperto: Fiore del Cielo di Arturo Vittori non va in archivio, ma, al contrario, su di essa tornano ad accendersi i riflettori. Una macchina innovativa, che si è discostata dalla tradizione, anche a “prezzo” di diverse critiche, forse pure troppe, e che, quasi fedele a una sorta di destino che la porta a  rompere degli schemi, continua a fare da pioniera in nuove situazioni. È la macchina che ha vissuto il riconoscimento Unesco, la prima che ha superato la frontiera del percorso tradizionale, tornando, dopo tanti anni, a via Marconi. È la macchina che è uscita per la prima volta dalle porte della cinta muraria viterbese per salpare verso Milano Expo. E ora, toccherà nuovamente a Fiore del Cielo fare da apripista a un’iniziativa del tutto nuova: restare esposta a piazza Verdi nel periodo natalizio, sdoganando uno stereotipo che vede la macchina di santa Rosa uscire dal capannone solo il 3 settembre. Un appuntamento che inizia a diventare troppo “raro” per una città che, anche grazie all’attività del Sodalizio dei facchini, è sempre più partecipe e attaccata alla tradizione del Trasporto. Se si riuscisse, pertanto, a caratterizzare Viterbo, in misura e forme adeguate, anche al di fuori del 3 settembre, come la “Città del Trasporto”, sicuramente non potrebbe che fare bene al patrimonio culturale cittadino. A Fiore del Cielo, dunque, il compito di compiere questo nuovo esperimento che già sta riscuotendo unanime consenso tra le attività commerciali della zona. Senza commettere l’errore di lasciare tutto il compito di vincere questa sfida unicamente a “Fiore del Cielo”, come se bastasse “buttarla lì” per assicurarsi una degna vetrina natalizia per la città. L’esito più o meno favorevole dell’iniziativa dipenderà anche dal contesto che sarà ricreato intorno alla macchina, non solo a livello espositivo, ma anche promozionale. Stamattina (5 dicembre ndr), intanto, alle nove in punto, i pezzi della macchina a bordo dei mezzi dell’impresa Fiorillo, hanno fatto il loro ingresso nella piazza. Molti i curiosi che si sono fermati a guardare e a scattare foto. C’è anche chi ha azzardato con aria critica un paragone con l’albero di Natale. Insomma, Fiore del Cielo, c’è da scommettere, anche stavolta farà parlare di sé, non passerà di certo inosservata, né tantomeno sotto silenzio, visto l’evento “eccezionale” in cui sarà coinvolta in questi giorni di festa. E se alla fine, quando si tireranno le somme, saranno stati scattati più selfie sotto Fiore del Cielo che sotto l’albero di Natale, sarà una prova del fatto che, per rilanciare una città, a volte può servire “osare” un po’ di più, pensare diversamente “dal solito”, con una dose indispensabile di coraggio, coscienti del fatto che a volte anche l’errore, purché sia il risultato, anche indesiderato, di un’azione programmata con criterio, è preferibile all’inerzia, soprattuto se ne viene fatto “tesoro” e utilizzato per migliorare le strategie future. Intanto, in queste ore, il montaggio della macchina prosegue e terminerà, con molta probabilità domani. Stamattina è stata posizionata la pesante base di cemento che dovrà ancorarla a terra insieme ad altri accorgimenti.

 

Tiziana Mancinelli

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Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.