Home Cultura Caffeina Christmas Village, il Comune fa spegnere la musica e il caso finisce in commissione. Perà: “Le regole valgono per tutti”. Simoni: “Distinguere attività commerciali da culturali”

Caffeina Christmas Village, il Comune fa spegnere la musica e il caso finisce in commissione. Perà: “Le regole valgono per tutti”. Simoni: “Distinguere attività commerciali da culturali”

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Se Babbo Natale non avesse avuto già i capelli bianchi, gli sarebbero certamente venuti ora, al Caffeina Christmas Village, teatro, oltre che della Natività, di un nuovo braccio di ferro tra Comune e Fondazione  Caffeina, scandito al ritmo di Jingle bells. Ebbene sì, è stata proprio la musica natalizia, quella che dovrebbe rallegrare i cuori e distendere gli animi, ad accendere un dibattito infuocato tra Caffeina e Comune, in mezzo i residenti del centro storico che avrebbero presentato delle lamentele per la musica troppo alta.

Un atto a cui sarebbe seguito da parte del Comune un provvedimento che ha messo a tacere le colonne sonore natalizie. Immediata la replica indignata da parte della fondazione che ha rivendicato, invano, la correttezza delle autorizzazioni richieste. Posizione non condivisa dall’assessorato allo Sviluppo Economico, e così tra la Fondazione Caffeina e il comune di Viterbo sono volate parole grosse, facendo finire il caso in commissione consiliare con un’audizione dell’assessore, richiesta dal consigliere  Marco Volpi (Pd). Dall’opposizione qualcuno solleva il dubbio che “’l’atteggiamento del Comune verso la Fondazione Caffeina sia cambiato con l’uscita di Viva Viterbo dalla maggioranza di centrosinistra. Siamo passati dal ‘si può fare tutto’ al ‘non si può più fare tutto – dice il consigliere di Fondazione Gianmaria Santucci citando il caso dell’installazione, avvenuta qualche tempo fa, della scritta Caffeina su una rotatoria stradale. “All’epoca sollevammo l’ipotesi di un’infrazione del Codice della Strada – dice – e dovemmo ascoltare un dirigente tartagliare un’interpretazione, mai udita in tutta la Provincia”, per cui la scritta poteva restare lì. Erano altri tempi, Viva Viterbo era in maggioranza, oggi sta all’opposizione e, secondo Santucci, “Non può più fare  tutto”. Una posizione respinta dall’assessore Sonia Perà allo Sviluppo Economico: “Ci fu già una polemica con Filippo Rossi al mio primo incarico come presidente della commissione vigilanza diverso tempo fa per la giostra posizionata a piazza Fontana Grande – ricorda -, per cui, posso dire di essermi sempre  comportata allo stesso modo. Un cambio di atteggiamento politico è ovvio, c’è stato, prima Viva Viterbo era maggioranza, oggi è opposizione. Ma in questa vicenda di politico non c’è nulla,  ci sono gli atti e i fatti. La deroga concessa nasce per una manifestazione che non prevedeva cose che avevano a che fare con la musica. Ci siamo resi conto, poi, che, invece, essa c’era, per cui va richiesta la valutazione di impatto acustico. L’aspetto politico semmai è un altro – specifica ancora Perà – la valenza del Christmas Village non si discute, ma non accetto che si dica che il Comune faccia ‘cose contro’, perché ci sono stati due problemi con la fondazione – dice Perà riguardo alla musica del villaggio natalizio, ma anche all’apertura del teatro Caffeina -. Non accetto che un evento perché è grande e ha una forte valenza possa mettersi al di sopra del rispetto di alcune norme. E non sono nemmeno d’accordo che, se a qualcuno non va bene qualcosa, deve stare zitto perché è un evento importante per la città. Gli uffici quando si muovono, lo fanno sempre in un ambito volto a tutelare la sicurezza e il benessere delle persone. Abbiamo contattato diverse volte l’avvocato Barelli, delegato dalla Fondazione Caffeina, per cercare di trovare una soluzione, e invece credo che abbia dichiarato a qualcuno che lo stavamo infastidendo.  Credo che si voglia fare polemica sui giornali. La musica ci vuole, per questo spero che si possa riattivare al più presto”.

Una questione, quella del rispetto delle regole, su cui ritorna anche il consigliere Paolo Simoni (Oltre le Mura): “Non c’è dubbio che il Christmas Village sia una delle cose positive per il rilancio della città”, dice, “chiedo, però, che si faccia un po’ di luce su tutte le associazioni culturali e sulle manifestazioni che fanno. È necessario mettere dei paletti, per evitare che ci siano realtà di serie A e di serie B. In altre parole: non vorrei che manifestazioni culturali nascondessero un non pagare le tasse. Mi auguro che l’assessorato riesca a tirare una linea tra quelle che sono attività commerciali e quelle culturali, e possa applicare le giuste regole per tutti”. Tornando al Caffeina Christmas Village, Simoni afferma: “I disagi per i cittadini ci sono. Ne conosco uno, residente a piazza del Gesù, che ha dovuto lasciare la macchina al Sacrario perché sapeva che si sarebbe trovato di fronte una muraglia di persone e non sarebbe potuto tornare a casa con l’auto”.

Presente alla commissione consiliare anche il consigliere Filippo Rossi (Viva Viterbo) nonché figura chiave del Christmas Village, e alcuni residenti di San Pellegrino che hanno sollevato il problema della musica troppo alta.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.