Home Cronaca A Bagnaia “Noi ce provamo”: i cittadini si rimboccano le maniche

A Bagnaia “Noi ce provamo”: i cittadini si rimboccano le maniche

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A mali estremi, estremi rimedi: sono sempre più numerosi i casi di cittadini che si rimboccano le maniche e “sopperiscono” alla carenza talvolta manifestata nell’erogazione dei servizi pubblici. E così anche a Bagnaia: “Noi ce provamo”.

Si chiama proprio così il comitato a cui hanno dato vita un gruppo di giovanissimi, tra cui Yuri e Armando Miralli e Roberta Posati. L’idea parte inizialmente per salvare la festa di san Rocco. “A Bagnaia la pro loco si è sciolta – racconta Yuri – così tra amici ci siamo riuniti e abbiamo deciso di iniziare ad occuparci dell’organizzazione dei festeggiamenti. Ci siamo detti ‘proviamo come viene’”.

Ed ecco che parte “Noi ce provamo”, un comitato che si sta trasformando anche in uno stile di vita del cittadino che comprende che la cosa pubblica appartiene a ognuno, e di certo non è di nessuno.

La festa è riuscita, la gente è stata contenta – prosegue Yuri – così abbiamo pensato che potevamo estendere il nostro impegno civico, magari pensando di abbellire anche il paese, facendo dei lavori per l’arredo urbano. Abbiamo realizzato così delle aiuole con delle piccole staccionate e abbiamo messo delle piante con l’aiuto dei commercianti. Tutte le sere, dopo il lavoro, ci ritrovavamo qui in piazza per realizzare queste aiuole a nostre spese. Se vediamo che c’è qualcosa da fare per abbellire Bagnaia, la facciamo. Stiamo anche organizzando gite e cene. Per il prossimo anno, invece, ci occuperemo di nuovo della festa di san Rocco”.

Il comitato “Noi ce provamo”, detto pure “N.C.P.”,  ha pensato anche al verde pubblico: “Abbiamo potato l’albero davanti la chiesa, perché era cresciuto e le sue fronde coprivano la visuale della strada alla gente che  attraversava la corsia, senza poter vedere le auto in arrivo – aggiunge Armando –  Ora stiamo anche pensando di realizzare provvisoriamente una cartellonistica per Villa Lante”.

Sull’igiene urbana, invece, c’è ancora molto da fare: “C’è molta inciviltà – commenta Armando –  la gente sulla differenziata, inoltre, non è molto informata”. Riguardo alle aiuole dice: “Abbiamo messo queste piccole staccionate per evitare che i proprietari facciano fare i bisogni ai loro cani sulle piante”.

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.