Home Attualità Aspromonte investito ufficialmente dai facchini a guida del Trasporto 2024.

Aspromonte investito ufficialmente dai facchini a guida del Trasporto 2024.

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Viterbo, 1 settembre 2024 – Minuti densi di emozione quelli che sono trascorsi questa mattina dentro la ex chiesa della Pace con i facchini impegnati nella prova generale prima del Trasporto di Dies Natalis. L’assenza di Sandro Rossi è un silenzio che fa rumore, una voragine lasciata da un pilastro che viene meno, ma che i facchini stamattina hanno riempito con quel collante che li unisce e che li rende un corpo unico. A ricevere il pesante testimone della loro guida è ufficialmente da oggi Luigi Aspromonte, figura su cui si era già indirizzato il Sodalizio nella riunione di giovedì, il giorno stesso del ricovero del capofacchino Rossi. La scelta, però, non era stata mai ufficializzata, perché attendeva l’approvazione inderogabile di tutti i facchini che è arrivata stamattina quando il presidente del Sodalizio Massimo Mecarini ha comunicato: Il consiglio direttivo si è riunito ha deciso che la guida del Trasporto 2024 sarà affidata a Luigi Aspromonte”. Quest’ultimo prima di accettare l’incarico ha chiesto a tutta la platea dei facchini: “Volete che porti io la macchina quest’anno al posto del capofacchino Sandro Rossi?”. È seguito un “sì” corale e forte, dopodiché Aspromonte ha proseguito: “Resto uno di voi, non sarà il capofacchino, perché è uno solo ed è Sandro Rossi”.

A margine della prova di stamattina ha spiegato: “Non mi è bastata l’investitura da parte del consiglio direttivo del Sodalizio, era importante per me ricevere la fiducia incondizionata dei facchini”, dice Aspromonte che ripercorre il suo cammino con la divisa bianca: “Ho smesso nel 2017 da ciuffo. Sono stato a guida sul lato destro della macchina e conosco bene il percorso e le difficoltà”. In questi anni aveva affiancato Rossi nel suo ruolo, preparandosi a diventare il suo successore naturale. “Non avrei mai pensato, né voluto che tutto ciò accadesse in queste circostanze, sulla salute di un’altra persona. Mi dispiace moltissimo, ma la Macchina deve passare. La città si aspetta un ottimo trasporto”, commenta. Aspromonte racconta poi come ha appreso la notizia del ricovero per un infarto del capofacchino: “L’ho saputo dal medico del sodalizio. Ci ha avvisato lui che lo stavano portando in ospedale per un malore. Mi è crollato il mondo addosso, con Sandro ho anche un rapporto lavorativo, oltre che un’amicizia trentennale. Prima di mettere a fuoco quanto accaduto, sono passate delle ore”. A quel punto Massimo Mecarini, presidente del Sodalizio, ha subito preso la situazione in mano: “Mi ha chiamato e mi ha detto che era giunta l’ora”, dice riguardo all’assunzione della guida della formazione della Macchina. Un momento che arriva con una nuova: Dies Natalis, una mole enorme, un Trasporto che andrà eseguito da manuale. “È il primo anno di una nuova macchina”, dice Aspromonte alla domanda quali difficoltà pensa di incontrare, “in questo caso ci sono sempre delle incognite e delle insidie. Abbiamo fatto la prova del traliccio. Che comunque non risponde mai alla verità del Trasporto. Possiamo dire, però, che ha risposto benissimo, i punti critici del percorso li conosciamo, li abbiamo studiati, tutto è andato, come doveva andare. Ma è sempre una responsabilità. Poi c’è anche l’emozione. Per ora non mi preoccupo. Ho dietro una formazione fortissima, compatta, che mi sosterrà. E io sosterrò loro. Insieme fare un buon Trasporto”, confida Aspromonte. Oltre al Corso, che è stato testato con la prova del traliccio, c’è il percorso da San Sisto a piazza del Comune, un lungo tratto in discesa, indicato dallo stesso Rossi, come un altro passaggio critico, su cui sarà necessario stare molto attenti a regolare il passo. “Non credo ci saranno problemi”, dice Aspromonte che dedicherà questo primo Trasporto a Sandro Rossi. Se l’avvicendamento tra i due fosse avvenuto in condizioni normali, il capo facchino uscente avrebbe comunque affiancato il suo successore nel suo primo Trasporto. Il 3 settembre, invece, Aspromonte non avrà vicino il suo maestro, anche se lo supporterà tutta la squadra, le guide, Lorenzo Celestini, Massimo Mecarini e altre figure di esperienza di cui è puntellato tutto il sodalizio  e il motore della Macchina che anche quando questa cambia, resta sempre lo stesso.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.