Bar riaprono con asporto, Mama’s Cafè, Simone: «Così limitiamo le perdite».
Viterbo, 7 maggio 2020 – Meglio poco che niente. È questo che hanno pensato i titolari dei bar che in questi giorni hanno riaperto con il servizio di asporto e consegna a casa. C’è voglia di ripartire. Di ricominciare. E se anche i guadagni così non sono gli stessi di quelli che si conseguono con l’attività a pieno regime, è pur sempre un inizio, per sentirsi di nuovo in pista. Per iniziare a riprogettare il futuro, dopo lo tzunami del Covid19 che ha fermato l’Italia per due mesi. Tra i bar che hanno riaperto i battenti, aspettando il 1° giugno per la riapertura completa, c’è il Mama’S Cafè, alla Quercia (Viterbo). Da lunedì aperto con servizio di asporto e consegna. «Non ci aspettavamo grandi cose – dice Simone il titolare – . Tutto quello che viene, rispetto allo stare a casa, è ben guadagnato. Sicuramente ci aspettiamo qualcosa di meglio, perché così a lungo avanti non si va. Per ora va bene». Le richieste dei cittadini ai bar si concentrano «sulle colazioni», dice Simone, «questa è la parte fondamentale che è mancata loro durante questo periodo di tempo. Per pranzi e cene si sono organizzati. Speriamo di incrementare su questo, sui pranzi e soprattutto sulla fascia serale. Lavorando con il servizio d’asporto e con la consegna a domicilio – dice ancora Simone – limitiamo i danni. Non c’è guadagno, ma se prima perdevi una certa cifra, così ne perdi una inferiore. Il pensiero di stare a casa, quando qualcosa puoi guadagnare, non mi allettava. Certo, così, non resisteremo a lungo. Abbiamo anche 5 dipendenti a casa in cassa integrazione. A qualcuno è arrivata dopo 45, 50, giorni, ad altri ancora no. Anche a loro dobbiamo dare una risposta. Vediamo come va questo mese, sembra, anche, che, forse, potremmo aprire prima del 1° giugno. Speriamo bene», dice Simone. Intanto fuori al Mama’s due ciclisti fanno una sosta. «Rispettiamo il distanziamento sociale – dicono – ci siamo anche dotati di guanti e mascherine. Stare senza andare in bici questo periodo di tempo è stata dura. Ma era un sacrificio che andava fatto. Ora abbiamo ricominciato. È stato bello riprendere la bici. Speriamo bene».
Foto pagina Facebook Mama’s Cafè