Home Cronaca Una bomba rara, pericolosa, devastante. Oggi il disinnesco.
Una bomba rara, pericolosa, devastante. Oggi il disinnesco.

Una bomba rara, pericolosa, devastante. Oggi il disinnesco.

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Viterbo, 7 maggio 2024 –  Una bomba rara, pericolosa, costruita per distruggere che sarà disinnescata dagli artificieri dell’Esercito con un’operazione definita “complessa” oggi 7 maggio, giorno oramai noto come “Bomba Day”. Dal 20 marzo, quando è stata ritrovata all’interno di un cantiere edile in via Alcide de Gasperi, nel centro di Viterbo,  intorno all’ordigno inesploso, lanciato nell’ultimo conflitto mondiale da un’areo modello inglese MIK IV, si è alzato un muro protettivo, non solo fisicamente, con la messa in sicurezza dell’area in cui è avvenuto il ritrovamento, diventata inaccessibile, oscurata alla vista dei curiosi e pattugliata h24 dalle forze dell’ordine, ma anche sul complesso delle operazioni tecniche messe in atto. Peso 4 mila libbre, pari a 1800 chili. Una bomba di fabbricazione inglese. Numeri che forse dicono poco ai non addetti ai lavori. Ma a dare la misura precisa della portata dell’evento è lo stesso piano di evacuazione.

L’arrivo degli artificieri il 6 maggio 2024

Il documento per le operazioni di bonifica dell’ordigno stilato dall’ ing. Andrea Celestini per il comune di Viterbo parla chiaro: “Eccezionale pericolosità del raro ordigno in questione, progettato per distruggere anche attraverso un’onda sismica generata dall’esplosione un’intera area urbana di vari ettari”.  L’ordigno è stato “classificato dal personale CMD (Conventional Munition Disposal) del 6° Reggimento Genio Pionieri di Roma: di grandi dimensioni”, intendendo per tali le bombe “superiori a 7 chili di TNT equivalente”.

Un ordigno, quello ritrovato nel centro cittadino della Città dei Papi, “toccabile e irremovibile”. “La tipologia dell’ordigno e il sito esposto”, fa definire il complesso delle operazioni da mettere in atto di tipo  “complesso”.

Dettagli anche sull’attività che sarà svolta oggi si desumono sempre dallo stesso documento: “Le autorità militari – è scritto – hanno evidenziato che l’ordigno deve essere necessariamente disinnescato sul posto, precisando che  un’eventuale deflagrazione dello stesso, avrebbe effetti devastanti sugli edifici posti in un raggio di 1400 metri in linea d’aria, qualora venissero effettuate importanti opere di contenimento  durante le operazioni di despolettamento dell’ordigno”. Il disinnesco inizierà stamattina alle nove. Il tempo stimato per “le operazioni di neutralizzazione dell’ordigno “, è di “circa 5 ore, salvo complicazioni, mentre per la bonifica finale da svolgere successivamente al trasporto presso il poligono militare di Monte Romano a Viterbo per le operazioni di lisciviatura”, sono previste indicativamente “8 ore di svuotamento della materia esplodente”.

La zona rossa è individuata da un raggio di un chilometro e 400 metri: dovranno evacuare 36 mila persone. L’area dovrà essere completamente libera entro le nove quando entreranno in funzione “55 varchi di chiusura sulle strade urbane, limite invalicabile per tutta la durata delle operazioni, con forze dell’ordine e della polizia locale e con la collaborazione della protezione civile”. Gli unici ammessi a sorvolare l’area rimasta deserta saranno solo i 9 droni che invieranno in tempo reale alla sala operativa della questura le immagini di una città deserta e con il fiato sospeso.

Le operazioni di oggi 7 maggio 2024 

Ore 5:00 – attivazione della sala operativa composta da CCS (Centro coordinamento Soccorsi) e COC (Centro operativo comunale) presso la sede della Croce Rossa.

Ore 6:00 – posizionamento delle forze dell’ordine e strutture operative di Polizia Locale e posizionamento filtri esterni.

  • Inizio evacuazione con chiusura dei varchi in entrata per traffico veicolare e pedonale (55 varchi)
  • Inizio del servizio navetta dai punti di raccolta ai centri di accoglienza per i cittadini.
  • Ore 7 distacco nel raggio di 500 metri di utenze di luce e gas
  • Ore 9 totale sgombero dell’area ed avviso alla popolazione
  • A seguire interdizione totale dell’area compresa
Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.