Cambio passo sui vaccini: 3 milioni di dosi in arrivo. Pronti per vaccinazione di massa.
Nazionale, 28 marzo 2021 – Tra lunedì 29 marzo e Pasqua arriveranno in Italia in una sola settimana più dosi di vaccino di quante ne siano arrivate in 45 giorni tra gennaio e febbraio. In Italia arriveranno nei prossimi giorni quasi 3 milioni di dosi di vaccino anti Covid. Il commissario per l’emergenza, Francesco Figliuolo, non esita a definirlo un “effettivo cambio di passo” nell’immunizzazione degli italiani. Ora, avverte Figliuolo, «bisogna lavorare affinché nessuno resti indietro».

La campagna di vaccinazione di massa inizia a dare i segnali di un’effettiva partenza, alimentando, così, la concreta speranza che l’Italia possa presto tornare a una vita normale. Si parla di maggio/giugno: questi potrebbero essere i mesi dell’inizio della ripartenza. In questi giorni il premier, Mario Draghi, ha anche richiamato le Regioni al rispetto delle categorie prioritarie da vaccinare.
Situazione vaccinati. Ad oggi sono state somministrate oltre 9,2 milioni di dosi, tradotto: il 18,6% dei 51 milioni circa di italiani che possono essere vaccinati hanno avuto almeno una dose e 2,9 milioni di persone, il 4,9% della popolazione vaccinabile, è immunizzata. I numeri sono ancora bassi, soprattutto se confrontati con quel 70% al raggiungimento del quale si otterrà l’immunizzazione di gregge, ma l’accelerata degli ultimi giorni, dopo i ritardi delle case farmaceutiche e la vicenda Astrazeneca, mostra quel traguardo più vicino. Le somministrazioni giornaliere, infatti, si stanno stabilizzando sulle 250mila dosi. I piani del governo puntano a raddoppiarle entro la metà di aprile. La strada obbligata per uscire dalla pandemia e dalla terribile crisi economica che essa ha innescato è quella dei vaccini. «La campagna di vaccinazione è la priorità del Paese», sottolinea il ministro della Salute, Roberto Speranza, mentre il ministro agli Affari Regionali, Mariastella Gelmini, assicura: «Stiamo recuperando i ritardi nelle prossime settimane si farà di più e meglio».
Consegna vaccini. Il commissario Figliuolo conferma: «È sicuro che la prossima settimana arriveranno circa 3 milioni di dosi: oltre un milione di Pfizer, oltre 500mila di Moderna e un milione e 300mila di Astrazeneca. Con questi numeri Pfizer e Moderna rispetteranno le consegne prefissate dal piano del ministero della Salute per il primo trimestre, mentre l’azienda anglo svedese sarebbe in difetto di circa un milione e mezzo di dosi, poiché ne avrebbe dovute consegnare 5.352.250.
La macchina vaccinale. Risolto il problema delle consegne delle dosi di vaccino, c’è quello della macchina organizzativa che dovrà somministrarlo. L’immunizzazione degli over 80 è al 23% delle popolazione appartenente a questa fascia di età, circa 4.639.931, mentre quelli che hanno ricevuto la prima e la seconda dose sarebbero circa 983.320. Lunedì si terrà un incontro con il premier Mario Draghi, il ministro Gelmini, il commissario Figliuolo e le Regioni per ribadire e rafforzare la collaborazione tra il governo centrale e i territori. «Non esiste alcuna disparità tra Regioni – ha assicurato Figliuolo – l’obiettivo è fare cose pratiche, migliorare insieme, cercare la concordia e ciò che unisce per migliorare. Nessuno deve sentirsi defraudato, adesso si deve fare di più e insieme». L’azione del commissario si svilupperà su due direttrici principali: grandi hub e centri vaccinali collocati all’interno delle città e task force mobili per arrivare in ogni angolo del territorio nazionale, assicurando la copertura vaccinale anche ai centri più isolati e difficili da raggiungere. Anche le chiese sono state già messe a disposizione dalla Cei per fungere da centri vaccinali. «Bisogna migliorare e incrementare il sistema delle somministrazioni in tutto il paese – dice Figliuolo – affinché si arrivi rapidamente ad un’omogeneità di risultati a livello nazionale».
