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Capitale europea della Cultura, Antoniozzi: “Abbiamo buone chance contro Torino”.

Capitale europea della Cultura, Antoniozzi: “Abbiamo buone chance contro Torino”.

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Viterbo, 18 febbraio 2025 –  Per il titolo di Capitale Europea della Cultura, Viterbo dovrà vedersela con Torino che ha già lanciato ufficialmente la sua candidatura con la firma di un protocollo di intesa con Regione Piemonte, Città Metropolitana, Camera di commercio, Università degli Studi di Torino, Politecnico di Torino, Fondazione CRT e Fondazione Compagnia di San Paolo. A Palazzo dei Priori, però, non sembrano preoccuparsi più di tanto.  “Storicamente l’Europa ha sempre premiato progettualità su crescita ed espansione del territorio”, dice l’assessore alla Cultura del comune di Viterbo, Alfonso Antoniozzi. “Se sarà così, avremo buone chance di giocarcela con Torino”, una città che “ha già fatto molto su cultura e gestione urbana”, “pensiamo al museo egizio, a quello nazionale, a Palazzo Madama al sistema grandioso di teatri”, dice Antoniozzi, spiegando che per una città come quella piemontese, “che sta già ai massimi livelli, sarà difficile pensare a un progetto di ulteriore crescita ed espansione”. Se, però, “l’Unione Europea deciderà di premiare questo”, ossia ciò che una città è già  diventata e non quello che potrà essere in futuro, allora “pochi possono competere con Torino”, dice Antoniozzi.  Di certo la città piemontese è già diversi passi avanti a Viterbo per quel che riguarda la procedura. L’assessore garantisce che non è così: “Abbiamo già fatto una serie di incontri informali, siamo avanti”, assicura, “abbiamo anche mandato la bozza del protocollo di intesa ai firmatari e non è pervenuto alcun diniego, abbiamo registrato solo risposte positive.  Appena avremo integrato il Protocollo, manderemo la versione aggiornata”, assicura Antoniozzi. Lui stesso riferisce che sul testo proposto dal Comune sarebbero già arrivate delle risposte positive da parte dei referenti istituzionali che dovranno partecipare al percorso: “Abbiamo già incassato dei “sì” informali”, sottolinea “per cui quando invieremo la bozza definitiva, chiuderemo subito il cerchio”. I firmatari del documento si costituiranno in  “Comitato promotore”, “entro il mese di giugno”. I partner individuati dal protocollo di intesa sono la Regione Lazio, la Provincia di Viterbo, la diocesi, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Viterbo e Rieti, la Direzione regionale dei musei del Lazio, l’Università degli Studi della Tuscia, Camera di Commercio Viterbo – Rieti, il Sistema delle biblioteche, la fondazione Carivit. Sarà lo stesso comitato promotore a decidere “se e in che modo vorrà contribuire alla realizzazione del percorso verso la candidatura a Capitale Europea della Cultura 2033”, dice Antoniozzi, riguardo anche a possibili fondi che dovessero arrivare dai firmatari. Proprio in questi giorni gli uffici cultura “stanno preparando la delibera per lanciare una open call con cui chiedere a cittadini e associazioni di inviare idee da sottoporre al comitato promotore”. Quest’ultimo dovrà poi “nominare il comitato scientifico entro dicembre e il responsabile della candidatura”. Anche il bando per la costruzione della strategia di comunicazione “è chiuso, so che c’è stata una buona partecipazione, ma non so altro – dice l’assessore -. Gli uffici stanno costituendo la commissione, sarà aggiudicato a breve”.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.