Home Attualità Caporiccio: “Con Forza Italia un calvario vincere a Montefiascone. Paolini da sempre un alleato del centrodestra”

Caporiccio: “Con Forza Italia un calvario vincere a Montefiascone. Paolini da sempre un alleato del centrodestra”

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Riportare il centrodestra al comune di Montefiascone? Un percorso difficilissimo. E “grazie a Forza Italia”: un “calvario”. Parola, o meglio: parole di Angelo Caporiccio, fondatore dell’associazione culturale “Il Melograno” che alla conferenza stampa di Augusto Bracoloni (Noi con Salvini) in occasione del suo ingresso al consiglio comunale di Montefiascone, dopo le dimissioni di Roscani,  ha voluto ricordare come il centrodestra dopo numerosi anni di gestione “catto-comunista” sia tornato a intrecciare i destini del comune falisco. Perché ricordarlo? Per ribadire, nemmeno troppo velatamente, che essere tornati al potere è una conquista troppo sofferta per mandare tutto a carte quarantotto. Ipotesi intravista nei mesi scorsi dietro una certa dura presa di posizione di Noi con Salvini nei confronti del sindaco Massimo Paolini, per la sua candidatura a consigliere provinciale nella formazione del centrosinistra con cui attualmente governa a Palazzo Gentili. Clima che per ora, pare tuttavia essersi rasserenato per lasciare posto al dialogo con il primo cittadino, che sarà avviato al più presto con un incontro tra i vertici della Lega e Paolini.

Intanto però Caporiccio ha chiarito alcune cose. “Il melagrano è nato per capire, dopo la lista Danti che ha interrotto una gestione catto comunista di 15 anni, se c’era ancora quello spirito per tornare alla vittoria. – spiega -. Montefiascone ha notoriamente una cultura di centrodestra”.  Ma il comune è finito nelle mani del centrosinistra, attraverso strade segnate da eventi che secondo Caporiccio non possono definirsi politica. “Ci sono voluti tre anni solo per annusarci perché ognuno ragiona come gli pare. Il Melograno è simbolo che unisce. Ogni chicco  voleva rappresentare un gruppo politico, di conseguenza ogni battaglia politica si faceva all’interno, per poi trovare una sintesi. Nel 2009-2010 si sono create delle situazioni pericolosissime: i catto comunisti e Forza Italia si allearono per far cadere l’amministrazione Danti”, ricorda Caporiccio.  “Siamo ripartiti da qui. Parecchie cose si erano perse, ma ciò che è mancato a Montefiascone come nel viterbese sono state le segreterie politiche. Forza Italia inesistente e Fratelli d’Italia ancora sotto traccia. Io non ho visto segnali all’esterno, ma solo beghe tra loro. Questa non è politica. Abbiamo abolito queste cose e ci siamo guardati negli occhi, decidendo di andare avanti. Paolini sarà quello che sarà, ma ha sempre dato un valore aggiunto alla lista dove è andato. Paolini è sempre stato un alleato di centrodestra. Dal lato politico anche io avrei criticato certe scelte politiche a livello provinciale. Ma ci sono degli equilibri politici che vanno rispettati. Ci sono degli uomini politici che hanno dei rapporti. Quello che conta, però, è avere tenuto insieme questo gruppo.  Per noi è importante la situazione che si è creata a Montefiascone e non in Provincia. A Montefiascone si è creato il centrodestra. Senza l’aiuto di partiti di centrodestra, eccetto la Lega, che si è presentata subito e ha accettato immediatamente il nostro discorso politico.  Il suo manifesto, insieme ai simboli di Fratelli d’Italia, erano nella sezione del Melograno per la pubblicità. Per quanto riguarda Forza Italia è stato un calvario. C’è un coordinatore che si chiama Bacocco con cui vorrei fare un discorso.  Alla fine abbiamo vinto le elezioni per una manciata di  voti agevolati dalla presenza dei Cinque Stelle sul territorio. Ma c’è stata la vigliaccata del centrodestra, questo bisogna dirlo, che ha fatto una lista per toglierci i voti e finire così per fare un favore a Cimarello. Ora l’amministarzione ha grosse difficoltà di gestione del potere e personali. Ma dobbiamo durare quattro anni. Non possiamo permetterci di buttare per aria una vittoria così. Per rientrare in Comune ci abbiamo messo 7 anni.  Dobbiamo mantenere la posizione e far funzionare il paese. Lo abbiamo trovato massacrato. Oggi possiamo dire che i partiti di centrodestra hanno conquistato Montefiascone. La figura del sindaco è socialista, ma non ha valore. Dal Pd, qui a Montefiascone, l’hanno cacciato, sennò non stava con noi.

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.