Home Cronaca Umidità sulle mura del cimitero San Lazzaro, Comune avvia ricognizione dei proprietari delle cappelle
Umidità sulle mura del cimitero San Lazzaro, Comune avvia ricognizione dei proprietari delle cappelle

Umidità sulle mura del cimitero San Lazzaro, Comune avvia ricognizione dei proprietari delle cappelle

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Viterbo, 24 febbraio 2026 – Il Comune avvia la ricognizione delle proprietà delle sepolture dalle quali sarebbe partita l’infiltrazione di acqua che avrebbe poi prodotto sulle mura perimetrali del cimitero monumentale di San Lazzaro delle grosse macchie di umidità.

Ieri il sopralluogo con il responsabile del Servizio cimiteriale e i mezzi dei vigili del fuoco per verificare le condizioni del muro. Dai rilievi eseguiti non sarebbero emerse particolari novità, rispetto a quello che si era già intuito nei giorni scorsi, quando il Comune ha proceduto a transennare l’area esterna ed interna per  garantire il livello massimo di pubblica incolumità, anche se la  condizione del muro, secondo una prima valutazione, non sarebbe particolarmente grave. La transenne, dunque, sarebbero state messe solo per uno scopo meramente precauzionale.

Pare che Palazzo dei Priori fosse già a conoscenza della situazione che stava già monitorando. Saranno, però, ora i proprietari delle cappelle a doversene fare carico. Un’altra ricognizione che sta andando in porto, invece, è quella sulle  tombe di fine Ottocento, inizio Novecento. Gli uffici avrebbero già finito di lavorare su un intero quadrante. Si tratta di sepolture antiche che versano in uno stato di abbandono e degrado. Su alcune è diventato illegibile anche il nome del defunto.  “La maggior parte di queste tombe”, aveva già spiegato Floris, “sono chiaramente riconducibili a sepolture private, nella maggioranza dei casi, oramai abbandonate e risalenti al periodo che va dal 1813-1920. Tali concessioni oggigiorno risultano scadute”. Nel caso in cui non si trovassero gli eredi, l’Amministrazione potrà avviare una procedura amministrativa particolare per recuperare gli spazi di sepoltura. Prosegue, invece, l’iter per la realizzazione di nuovi loculi al cimitero di Grotte Santo Stefano. Proprio in questi giorni la giunta Frontini ha approvato il progetto di fattibilità. L’ampliamento costerà 330 mila euro di cui 220.195,79 euro per lavori, compresi i costi della manodopera, 11.304,22 euro per oneri della sicurezza, 98.499,99 euro per somme a disposizione dell’Amministrazione.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.