Home Cronaca Carabinieri, bilancio 2018: «Aumentati del 20% pattugliamenti, controlli e perlustrazioni sul territorio».
Carabinieri, bilancio 2018: «Aumentati del 20% pattugliamenti, controlli e perlustrazioni sul territorio».

Carabinieri, bilancio 2018: «Aumentati del 20% pattugliamenti, controlli e perlustrazioni sul territorio».

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Viterbo –  Controlli, pattugliamenti e perlustrazioni: un incremento quest’anno del 20% da 36.162 a 54.284. È il dato che più di ogni altro ben rappresenta l’attività dei Carabinieri del comando provinciale della Tuscia, illustrata in un bilancio finale stamattina dal Tenente colonnello Pierugo Todini, insieme al Tenente colonnello Guglielmo Trombetta e il Capitano Federico Lombardi.

«C’è stato un grande impegno da parte dei componenti di tutte le stazioni dei Carabinieri, grazie anche al coordinamento sviluppato dalla prefettura e alla grossa collaborazione offerta dall’ autorità giudiziaria,  altrimenti non ci sarebbero stati questi risultati», esordisce Todini, per poi informare su un «leggero calo dei  reati contro stupefacenti rispetto agli scorsi anni. Un risultato conseguito grazie  alla notevole attività di polizia giudiziaria e di prevenzione svolta che ha dato i suoi risultati. I reati consumati sono stati 234, 174 gli arrestati, 91 denunce per segnalazioni di consumatori di sostanze stupefacenti, 325 i chili di droga sequestrati», informa Todini. «Anche quest’anno c’è stato un grande sforzo da parte di tutti i reparti –prosegue –  soprattutto sulla proiezione esterna che ha visto un grande incremento di pattugliamenti, controlli e perlustrazioni, che hanno impegnato tutte le 56 stazioni. Tutto ciò ha portato a un incremento di più di mille persone controllate, 1556 servizi di ordine pubblico in cui sono state impiegate 11.089 ore e 3955 militari». In molti sono stati quelli che si sono rivolti ai Carabinieri: «Abbiamo registrato 11.425 richieste di intervento pervenute alle 5 centrali operative, una media di 32 chiamate al giorno, a cui sono seguiti altrettanti interventi, che fanno aumentare il dato forse di dieci volte». Un numero in cui non rientrano le «tante chiamate che pervengono da parte dei cittadini per i motivi più disparati», aggiunge Trombetta. Oltre che negli interventi diretti alla repressione dei reati, i Carabinieri non hanno sottovalutato l’importanza della diffusione della cosiddetta «cultura della legalità». «I militari del comando provinciale – spiega Todini – hanno promosso il dialogo con i cittadini. Ci sono state molte scolaresche in visita alla caserma, e anche noi abbiamo tenuto degli incontri didattici presso le scuole, ma non solo, siamo andati anche nei circoli di anziani, nelle parrocchie, nei luoghi di aggregazione sociale per  sensibilizzare le persone sul rischio di truffe e altri reati. Ricordo la famosa truffa del figlio fermato dai Carabinieri e la conseguente richiesta di denaro per il fantomatico fermo del congiunto presso la caserma.  Le persone più anziane sono, purtroppo, quelle più esposte a questi tipi di truffe». Todini passa poi a illustrare alcune delle operazioni più clamorose portate avanti con successo dai Carabinieri in questo 2018. «C’è stata la rapina alla gioielleria Bracci di Viterbo il 14 marzo 2018 – ricorda -. In questo caso c’è stato il grande risultato di essere riusciti a sottoporre ad arresto immediatamente gli autori del reato. Grazie al nucleo investigativo e alla compagnia di  Viterbo già il giorno successivo, con la collaborazione anche dei militari della compagnia di Tuscania, abbiamo sottoposto a fermo presso Montalto di Castro tre persone, un italiano  e due rumeni. Ne abbiamo denunciata una quarta in stato di libertà e successivamente sono stati denunciati per favoreggiamento altri due complici. La refurtiva è stata recuperata e restituita al legittimo proprietario. Un caso su cui abbiamo fornito una risposta immediata». Todini ricorda poi «Il 30 settembre 2018 la donna ucraina di 50 anni aggredita, violentata e rapinata da un uomo, un bracciante agricolo rumeno di 33 anni, individuato e tratto in arresto il giorno dopo. Era in procinto di scappare dall’Italia». C’è poi Fabrica di Roma: «Il 12 dicembre 2018 è stato tratto in arresto dal nucleo operativo di Civita Castellana un cittadino straniero di origine sudamericana che insieme ad altri complici, in via di identificazione, è stato ritenuto responsabile di numerosi furti in abitazione. Era il pendolare dei furti, si spostava da Roma Monterosi e metteva in atto una serie di numerosi furti nelle abitazioni nelle ore serali, quando le persone non sono in casa. Un caso che aveva destato un certo allarme sociale nella comunità. C’è stata, anche in questo caso, una risposta pronta e immediata da parte dei militari di Civita Castellana che ha portato all’arresto della persona. Ricordiamo, poi, l’operazione Bella Vita – prosegue Todini – portata avanti dal nucleo investigativo provinciale con la collaborazione dei Nas, in merito al delitto di truffa aggravata che ha visto dieci operatori sanitari accusati di timbrare il cartellino per poi andare ognuno per i fatti propri, chi a fare shopping, chi a ristrutturare casa, chi alle terme. L’indagine ha prodotto la sospensione dall’attività sanitaria di 4 dirigenti sanitari. Dieci persone denunciate e 4 sottoposte a misure cautelari interdittive. Per ultimo ricordiamo l’operazione ‘Drive In’. L’attività investigativa è iniziata nel 2017. Sul campo la stazione di Pescia Romana». Il caso: «Una rete di spaccio di stupefacenti sul litorale tra Viterbo e Grosseto. Gli acquirenti arrivavano da tutte le parti. Sono state deferite in stato di libertà 32 persone e arrestate 7 su ordinanza di custodia cautelare», spiega Todini. «Si trattava di magrebini – aggiunge Trombetta – l’operazione è stata chiamata Drive In perché i clienti non scendevano nemmeno dalla macchina, prendevano la droga direttamente dall’auto». Tracciato il bilancio del 2018 i Carabinieri si preparano ad affrontare il nuovo anno con un obiettivo preciso: «Aumentare la proiezione esterna», annuncia Todini. Più controlli, quindi, pattugliamenti, più presenza degli uomini in divisa sul territorio, condizione preliminare e indispensabile per produrre, anche per il meccanismo della statistica, dei valori migliorativi di quelli, peraltro, già buoni, riscontrati quest’anno in termini di operazioni andate a segno.

Tiziana Mancinelli

info@quintaepoca.it

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.