Viterbo, 21 dicembre 2023 – È oramai l’argomento del giorno al quartiere Carmine. La pista ciclabile. Già di per sé una novità. Il tracciato un po’ insolito, fa il resto. Nei negozi, nei bar, in ogni altro punto di ritrovo, se ne parla. Percepita come un corpo estraneo nell’assetto tradizionale del quartiere fatto di marciapiedi, strade e parcheggi. Molti di questi ultimi, cancellati proprio dalla pista ciclabile. Circostanza che ne aumenta le antipatie. In molti sono pronti a scommettere che resterà una corsia morta. Che pochi o nessuno utilizzeranno.
Tutti contro la striscia rossa che gira ad angolo retto, passa davanti a bar, campo sportivo, edicola, togliendo stalli per la sosta delle auto, curva a ferro di cavallo al centro della carreggiata per poi interrompersi, mentre le polemiche esplodono. Difficile trovare qualcuno che si dichiari favorevole. Una commerciante la definisce: “Un disastro. I parcheggi non ci sono più. Già prima era difficile trovarli. Ora non si sa più dove lasciare l’auto. Io sono al pubblico – dice – non sento una persona favorevole a questa pista“. “Tutto sbagliato, una bruttura, una vergogna spendere i soldi dei contribuenti così”, dice un signore al bar. Qui è la “chiacchiera” del momento. “Sembra una pista per Freestyle, quelli che curvano a 90 gradi e saltano con la bici diversi metri dalla fine della pista a dove ricomincia”, ironizza, riguardo al fatto che la ciclabile non presenta un tratto continuo.
Al bar un gruppo di anziani gioca a carte, ma quando si domanda loro cosa ne pensano della pista ciclabile, abbandonano la partita e iniziano a parlare a ruota. Non si fermano più. “Questa pista non va bene. Ha un angolo a 90 gradi. Non è regolare. Dovrebbe essere un metro e 50 centimetri”. Non tutti concordano: “Così chissà dove le mettiamo le macchine. Le buttiamo”, gli fa eco un altro che solleva il problema dei parcheggi tolti dalla pista. “Viterbo non è una città da pista ciclabile”, proseguono, “Io ho la bici, ma se la usassi qui, mi farebbero cadere 200 volte“. C’è grande contrarietà e molto disappunto: “Io sono un ciclista”, dice un altro signore al tavolo delle carte, “Ma non vengo qui con la bici. La pista ha anche i tombini. Deve essere liscia“.
“Potevano spendere meglio questi soldi“, è il commento un po’ di tutti, che accendono i riflettori sui problemi del quartiere Carmine: “È pieno di buche, non si gira più nemmeno in macchina. Il quartiere è zozzo. Fanno il mercato il martedì e il sabato, ma non si vede nessuno che viene a pulire. Sporco. Soprattutto il prato. I marciapiedi intransitabili con erba e terra”. La pista ciclabile, inoltre, passa “di fronte al campo sportivo. Quando vengono auto e pullman dove le facciamo parcheggiare?“, si chiede un altro. “A Viterbo”, è un altro commento, “girano in bici quelli che portano la pizza alla sera. E sulla pista non ci vanno nemmeno loro, perché prendono le scorciatoie“. “Questa pista“, dice un altro, “farà i danni. Ci saranno incidenti, specie dove ci sono i tombini“.