Home Cronaca Christmas Village: avviso di sfratto (parziale) da San Pellegrino.
Christmas Village: avviso di sfratto (parziale) da San Pellegrino.

Christmas Village: avviso di sfratto (parziale) da San Pellegrino.

0
0

Viterbo, 8 settembre 2022 – Andrea Radanich è sicuro di avere capito bene: «Vogliono spostare il Christmas Village da San Pellegrino»; e l’assessore Silvio Franco pensa di essersi espresso altrettanto bene: «Non spostarlo. Assolutamente. Ampliarlo. Fare in modo che abbia sempre una sua parte a San Pellegrino e altre possibilmente che vengano portate in altre aree della città, almeno per quest’anno». Giochi di parole che ruotano intorno allo stesso concetto: negli anni avvenire, il Christmas Village dovrà probabilmente lasciare San Pellegrino. Che poi possa restare qualche attrazione, come la casa di Babbo Natale, ad esempio, che, tra l’altro è allestita all’interno di Palazzo degli Alessandri, di proprietà della Provincia e non del Comune, così come il presepe nei locali della curia a Piazza San Lorenzo, è un’altra storia. Ma quella del  Christmas Village come lo abbiamo conosciuto finora, concentrato a San Pellegrino, pare essere finita.

Un cammino che dovrebbe portare l’Amministrazione comunale a liberare il quartiere medioevale  da case, casette, stand, dando corpo a quell’idea che esso non può essere semplicemente una quinta teatrale agli eventi, ma deve essere valorizzato in quelle sue caratteristiche che gli danno vita autonoma come parte monumentale della città. Un cammino che Silvio Franco dice di voler mettere in atto: «In modo condiviso, graduale, e senza strappi»,  per cui quest’anno può anche darsi  che il Christmas Village continui a stare dov’è, almeno in parte, ma la visione di città dell’Amministrazione Frontini è un’altra.  «Non vogliono vedere case, casette, food e cose del genere a San Pellegrino – dice Andrea Radanich –  vorrebbero spostare il villaggio, renderlo diffuso, collocandolo da altre parti, mentre per il prossimo anno starebbero pensando di spostarlo a Prato Giardino. Valuteremo le altre location che ci hanno proposto, ma la nostra posizione è di restare lì», chiude Radanich. Dall’altra parte l’assessore allo Sviluppo Economico, Silvio Franco, spiega la sua posizione. «Non è stata presa alcuna decisione ancora – rassicura –  nel nostro programma è riportato l’obiettivo di spalmare il più possibile i flussi associati a questa manifestazione e quindi a non concentrarli in una sola area della città, ma cercare di dare loro un respiro più ampio. Vedremo quanto ciò sarà compatibile  con le esigenze di chi organizzerà. In questo momento l’Amministrazione non ha preso alcuna decisione, ragioniamo su una soluzione che possa essere un compromesso ottimale per entrambi sia per chi organizzerà la manifestazione, sia per l’Amministrazione. Non c’è nulla di deciso, nulla di definitivo». Silvio Franco sottolinea che la sua intenzione non è quella di spostare il Christmas Village, ma ampliarlo, il che significherebbe che una parte potrebbe restare a San Pellegrino e altra migrare in altre aree della città, almeno per quest’anno. Per il prossimo, secondo quanto riferiscono gli organizzatori del villaggio natalizio, pare che l’Amministrazione stia pensando a Prato Giardino.  «Ci rendiamo conto – spiega l’assessore allo Sviluppo Economico – che cambiare in così poco tempo, può essere complesso.  L’Amministrazione auspica e sollecita, però, il fatto che alcune attrazioni siano portate in altre aree della città. Vogliamo ampliare il bacino e credo che sia vantaggioso anche per chi organizza l’evento, che così può catturare altri flussi, con le attrazioni che possono essere visitate da chi abita in altra zona». Non la pensano così, però, gli organizzatori che in passato hanno dovuto fare i conti anche con settimane deserte, battute dal maltempo e dal freddo, dove a circolare, nonostante la presenza del villaggio natalizio, sono stati solo quelli che dovevano uscire per portare a spasso il caneL’idea di lasciare alcune attrazioni a San Pellegrino e spostare le altre, non li convince, proprio per il timore di disperdere i flussi di utenza e non rientrare dell’investimento effettuato. Punti di vista, insomma, che in questo caso sembrano proprio non coincidere.  Su questo punto la direzione su cui si starebbe muovendo la nuova Amministrazione è chiara:  «Pensiamo che un quartiere come San Pellegrino – dice Silvio Franco – possa avere una valorizzazione rispetto alla sua valenza monumentale e storica a prescindere dagli eventi che ci si svolgono. Non c’è volontà di allontanare una determinata iniziativa da un determinato luogo, ma di dare una localizzazione agli eventi nell’ambito di un visione complessiva della città». Silvio Franco tocca poi il cuore della sua riflessione, calata nel programma elettorale: «Il turista che si ferma a Viterbo un po’ di giorni per visitare la parte storica e monumentale della città, potrebbe non essere entusiasta di trovare in qualche zona  attrazioni che possono non essere legate alle motivazioni per cui è venuto a vedere Viterbo. Credo che in prospettiva vada un po’ sistemata questa geo-struttura del turismo viterbese, tutti gli eventi sono benvenuti se portano persone e sviluppo economico, però vanno collocati in aree che garantiscano il successo dell’evento, ma allo stesso tempo non penalizzino quelle che possono avere una fruizione più ampia ed altri target turistici». Insomma niente di personale contro Babbo Natale, ma una visione differente di città che coinvolge anche il quartiere antico. «Ragioneremo con gli organizzatori – dice Silvio Franco – non dico di non mettere stand, ma di evitare quelli che stridono con la parte monumentale. Dobbiamo trovare un giusto compromesso che risponda alle  esigenze economiche di chi organizza, ma anche alle caratteristiche storiche e turistiche della città.  Per quanto riguarda l’anno prossimo, invece, e la destinazione del villaggio a Prato giardino Silvio Franco dice: «È ancora tutto in ballo, mi sembra prematuro fare previsioni da qui a un anno e mezzo. Pensiamo solo che un villaggio, in quanto tale, dovrebbe avere una sua collocazione in un’area specifica».

 

 

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.