Antoniozzi tiene aperta Villa Lante. Anniboletti: «Sotto organico, aperture festive a rischio».
Viterbo 7 settembre 2022 – Domenica al museo: giornata gratuita in tutti i musei statali d’Italia il 4 settembre. Ottima iniziativa pensata per accrescere il pubblico di certi luoghi ricchi di storia. E pensare che molti siti i visitatori li avrebbero, ma sono costretti a rimandarli indietro, perché, per mancanza di personale, restano chiusi. È il tipico paradosso italiano: si lancia un’iniziativa per avvicinare le persone alla cultura, incrementare i fruitori di certi siti, poi, laddove questi già ci sono, non vengono soddisfatti per carenze strutturali. È il caso di Villa Lante, spesso presa d’assalto dai turisti, che devono fermarsi davanti a un cancello chiuso. Una problematica che oramai va vanti da diverso tempo, alla quale, per ora, non si riesce a trovare una soluzione, anche se, in un imminente futuro, le cose potrebbero cambiare. Intanto il 4 settembre Villa Lante ha potuto cogliere l’opportunità offerta dal ministero, aprendo gratuitamente le porte ai tanti visitatori, solo grazie alla buona volontà dell’assessore alla Cultura del comune di Viterbo, Alfonso Antoniozzi, e della direttrice di Villa Lante, Lara Anniboletti, supportati anche dai volontari, che si sono piazzati in biglietteria e hanno permesso alle tante persone che sono arrivate a Villa Lante, di immergersi e gustarsi la meravigliosa cornice di uno dei più bei giardini all’italiana. Tutto ciò è stata possibile, solo perché l’ingresso era gratuito, quando questo non avviene, e si paga un biglietto, i volontari, seppur con l’assessore comunale, non potrebbero aprire la villa senza la presenza di almeno una unità di personale in servizio presso di essa. Il rischio chiusura per Villa Lante, nonostante la buona volontà di tenerla aperta, resta reale.
«Siamo in carenza di personale – dice la nuova direttrice Lara Anniboletti – e dovendo fare il 30% dei festivi, essendo poche unità, i numeri parlano chiaro: le domeniche e i festivi non riusciamo ad aprire. Nella domenica gratuita voluta dal ministero, Villa Lante avrebbe dovuto restare chiusa , ma non potevamo permettere questo, tra l’altro il 4 settembre, una giornata gradevole, così l’apertura l’ho fatta io, in collaborazione con il comune, con l’assessore alla Cultura, Antoniozzi, e al Patrimonio, Angiani, più i volontari di Eipa che ci supportano. Ci siamo messi in biglietteria e sono venute tantissime persone, gruppi, che hanno prenotato. Non potevamo permettere un disservizio simile. La volontà c’è, ma la problematica resta. Il Ministero la sta affrontando. Il 15 settembre entreranno in servizio 3 nuove unità, grazie al concorso stoppato dal Covid, per cui ci sono voluti tre anni per portarlo a termine. Arriveranno tre assistenti alla vigilanza. Nel corso del prossimo anno speriamo in nuove unità. Ma siamo sotto organico. Ora siamo 7, con i tre nuovi assunti saliremo a 10, ma per questa villa servono 20 unità per tenere aperto tutte le domeniche. Ci stiamo avvicinando gradualmente alla risoluzione del problema, che non è immediata, e alla quale si aggiunge anche una rinnovata volontà di collaborazione con il comune di Viterbo, che abbiamo trovato disponibilissimo. Troveremo sicuramente delle soluzioni – conclude Anniboletti – sia per l’apertura sia per la valorizzazione con eventi e giornate di studio per permettere una fruizione più ampia del posto». Deciso a trovare una soluzione affinché Villa Lante possa tenere aperte le sue porte e offrirsi ai tanti visitatori con il suo patrimonio di storia e bellezza, anche l’assessore Alfonso Antoniozzi, che il 4 settembre si è calato nel ruolo di volontario e ha accolto il pubblico per tutto il pomeriggio al cancello di Villa Lante. «Come Comune abbiamo trovato una interlocuzione fantastica con la nuova direzione della villa – spiega Antoniozzi – Siamo pronti ad andare in collaborazione anche nella ricerca di volontari per le aperture. Come ha spiegato, però, la direttrice, Villa Lante è sotto organico, e i volontari non possono subentrare al posto di chi fa questo lavoro. C’è sempre bisogno di avere qualcuno a cui affiancarli. Stiamo ragionando insieme – prosegue Antoniozzi – perché questa villa possa essere un centro di produzione culturale. Io spingo tantissimo sulla sinergia, sarebbe surreale che non fossimo i primi a collaborare con le istituzioni. La direttrice del polo museale del Lazio, ma anche la Rocca Albornoz, troveranno sempre nel Comune un interlocutore aperto e disponibile». «Tre unità in più – spiega ancora Anniboletti – ci aiuteranno di evitare chiusure totali, cercheremo di farne parziali, ma capiteranno altre domeniche in cui Villa Lante resterà chiusa. Non possiamo ancora scongiurare altre chiusure festive». Antoniozzi puntualizza: «Se oggi non fosse stata una giornata a ingresso gratuito, avremmo avuto bisogno della biglietteria ufficiale», e dunque Villa Lante sarebbe rimasta,con molta probabilità, chiusa nonostante lo sforzo e la presenza dei volontari.