Elezioni Quirinale: cosa dicono i cittadini su Draghi, Berlusconi e gli altri.
Nazionale, 23 gennaio 2022 – Elezioni Quirinale: cosa ne pensano i cittadini? Molti restano indifferenti, molto critici verso la politica in questo particolare momento storico, con un evidente calo di fiducia verso l’attuale classe dirigente e le istituzioni che incarnano. Altri si lanciano in pronostici ed esprimono le loro preferenze. Tra le persone intervistate, molte tifano Silvio Berlusconi che, però, proprio ieri sera ha ritirato la sua candidatura. Anche se il comunicato stampa del Cavaliere pare piuttosto definitivo nella rinuncia alla candidatura al Colle, non si escludono sorprese, con un rientro di Berlusconi se l’elezione di altre figure, su cui si sta lavorando in queste ore con frenetiche telefonate tra tutti i leader di partito, dovesse impantanarsi. Ma, obiettivamente, ad oggi, dopo l’ufficiale rinuncia, pare altamente improbabile un ritorno in campo della candidatura di Berlusconi. Tutta in salita, invece, pare essersi messa pure la strada di Mario Draghi. Il suo approdo al Colle potrebbe aprire scenari altamente pericolosi per chi conta di arrivare a fine legislatura nel 2023. Se l’attuale premier lasciasse Palazzo Chigi per trasferirsi al Quirinale, bisognerebbe trovare un suo sostituto alla guida del governo. La scelta, vista l’impossibilità pratica a individuare una figura politica, dovrebbe indirizzarsi su un tecnico, con il risultato che l’Italia si troverebbe con due figure non politiche, sedute sui due scranni più alti: quello del Presidente della Repubblica e quello del Presidente del Consiglio. Uno scenario apocalittico per tutta la politica italiana che sancirebbe così il suo definitivo fallimento. Un vero e proprio commissariamento dei partiti e della loro funzione di collegamento tra elettore e rappresentanti istituzionali. Tolto Draghi e Berlusconi, si passa alle “seconde linee”: i nomi sono molti. Si parla di Pierferdinando Casini, Maria Elisabetta Casellati, Letizia Moratti, Giuliano Amato ecc. La roulette gira, ma probabilmente il nome su cui si tenterà la votazione “vera” non è nemmeno ancora sulla ruota. Intanto i cittadini, pur non potendo votare il prossimo Capo dello Stato, esprimono la loro preferenza.