Viterbo, 6 agosto 2020 – «Sindaco Arena metta un punto a questo scempio. Faccia come il sindaco Franco Caprioli: quando ha visto che era vittima di bande, ne ha preso atto e ha rassegnato le sue dimissioni. Lo faccia anche lei». L’invito al primo cittadino di Viterbo a lasciare lo scranno, arriva dal capogruppo del Pd, Luisa Ciambella, nella seduta di consiglio comunale di stamattina, durante la quale si è aperto il dibattito sulla crisi di maggioranza di centrodestra. «Caprioli è stato un uomo di parola. Anche lei, sindaco Arena, è una persona per bene, ha una storia, non è il primo sindaco della sua famiglia, come può mandare avanti un carrozzone di questo tipo che, dopo la pandemia, si macchia anche di questo: tutto dipende da una telefonata esterna che dimostra la libertà di questa maggioranza – dice Ciambella, alludendo a una chiamata esterna che sarebbe arrivata poco prima del rompete le righe da parte di Fratelli d’Italia -. È stato messo in discussione un atto così importante dopo un dibattito durato una giornata interna. Lo si poteva dire prima che non c’era la volontà di votarlo – prosegue -. Il cittadino ha assistito a un teatrino orrendo. Vi state aggrappando alla gestione di una città che è in ginocchio. Non scaricate la responsabilità sulla struttura amministrativa che pure ha, ed ha sempre avuto, le sue carenze. La vostra crisi è tutta politica». Al riguardo Ciambella conclude sibillina: «Il centrodestra è sempre stato suddito di Roma, ora lo è diventato anche dei Comuni della provincia. Si baratta il rendiconto di gestione con altro», alludendo a un collegamento che si sarebbe creato tra il comune di Viterbo e la difficoltà a trovare la quadra per le prossime elezioni amministrative di Civita Castellana all’interno del centrodestra attualmente spaccato su due nomi di candidati a sindaco, sostenuto uno da FdI da un lato e l’altro da Lega e FI dall’altro.