Viterbo, 6 agosto 2020. Il sindaco Giovanni Arena annuncia la verifica di maggioranza dopo le ripetute spaccature che si sono verificate nelle ultime settimane: prima quella di Fondazione che ha assunto posizioni critiche su una serie di provvedimenti, tra cui quello della piscina comunale, poi quella di Fratelli d’Italia che, nell’ultimo consiglio comunale, non è rientrata in aula, mandando deserta la seduta sul rendiconto di gestione. Verifica chiesta a gran voce anche dalla Lega, attraverso il suo capogruppo, Andrea Micci: «Da parte nostra c’è sempre stato il massimo sostegno verso il sindaco Giovanni Arena. Oggi lo ribadiamo. Apprezziamo il suo impegno nell’attività amministrativa e in quella svolta in questo periodo di Covid19. Io rappresento qui 9 consiglieri comunali – puntualizza Micci – quasi la metà della maggioranza. Che piaccia o no, metà maggioranza siede in questi banchi. Quanto successo nell’ultima seduta di consiglio comunale – dice Micci riguardo all’uscita dall’aula di Fratelli d’Italia nella seduta dedicata al rendiconto – ci ha colti molto di sorpresa. Non ce lo aspettavamo. Abbiamo appreso dai giornali e da voci di corridoio qualcosa sui probabili, reali, motivi di questo comportamento, che avevamo percepito, ma che non conoscevamo direttamente. Se è vero che siamo una famiglia – prosegue Micci – questo modalità è da escludere. Non si può fare leva politica su un atto amministrativo importantissimo, bloccando, a tre minuti dal voto, il consiglio comunale». Micci pone l’accento sul «periodo pandemico estremamente pesante e dannoso sui cittadini e sull’economia che ci obbliga ad abbandonare posizioni ideologiche e procedere con gli atti amministrativi. Quello di Fratelli d’Italia è stato un gesto incomprensibile e inconcepibile – stigmatizza ancora Micci – Come una buona famiglia dobbiamo procedere a una discussione trasparente, aperta e sincera per senso di responsabilità. Oggi siamo tutti presenti e voteremo favorevolmente al rendiconto di gestione». Micci pone, però, una condizione: «Chiediamo di fare una verifica prima di procedere con qualunque altro atto amministrativo».