Civita di Bagnoregio: 27 mila ingressi, la “città” che non “muore”, nemmeno ai tempi del Covid.
Bagnoregio (Vt), 31 gennaio 2022 – Non arrendersi mai è un po’ insito nel dna di Civita di Bagnoregio, la città che doveva “morire”: sospesa su quella terra che frana, millimetro dopo millimetro, secondo dopo secondo, ha fatto del suo irreversibile, fatale, destino, un’occasione di rinascita. Oggi Civita di Bagnoregio è famosa in tutto il mondo, con flussi turistici in costante crescita, perché il suggestivo borgo della Tuscia non si è arreso nemmeno al Covid, il virus che ha piegato il mondo. Dalla sua pagina Facbook, il sindaco di Bagnoregio, Luca Profili, lancia i numeri della speranza, che non sono cifre da giocarsi al lotto, ma gli indicatori che provano la tenacia e la vittoria di un territorio anche di fronte alle sfide impossibili come, appunto, quelle della pandemia globale. A riprova che, se ben attrezzati, si possono affrontare anche gli eventi avversi e imprevedibili. Gli ingressi a «gennaio 2022 arrivano a 27 mila, leggermente sotto i 29 mila del gennaio 2020, quindi pre Covid – dice il sindaco Luca Profili – e addirittura meglio del 2019 e del 2018 quando si arrivò, rispettivamente, a 20 mila e 22 mila presenze», anni in cui del micidiale virus non c’era ancora nessuna traccia. «Dopo due anni – dice ancora Profili – dobbiamo essere ottimisti, sarà una primavera speciale, guardiamo al futuro con speranzosi».
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