Come sta cambiando San Pellegrino: con botteghe d’arte e locali torna la vita anche di giorno.
Viterbo, 8 luglio 2022 – C’è una narrazione sbagliata, ma si potrebbe dire anche “non aggiornata” della città di Viterbo, per cui al quartiere medioevale non ci sarebbero locali aperti durante il giorno, e la zona, anche, ma non solo per questo, vivrebbe solo di notte. Niente di più errato. Non solo ci sono bar da piazza del Plebiscito, lungo via San Lorenzo, a Piazza San Carluccio, Piazza del Gesù e all’ingresso di Piazza della Morte che sono aperti tutto il giorno, dalla mattina alle sette fino a sera, ma anche nel nucleo antico di San Pellegrino, da piazza San Carluccio a Piazza San Pellegrino, inizia ad esserci movimento anche dal pomeriggio.
La tendenza, certo, andrebbe sostenuta e incoraggiata, anche dalle istituzioni locali, poiché il cambio di passo, per ora timido, del quartiere è merito esclusivo di privati, che stanno portando nell’area antica qualche interesse in più, rispetto alla passeggiata nel deserto di qualche anno fa, o il drink a mezzanotte. Sono le botteghe d’arte, dedite alla lavorazione della ceramica, vocazione antica della città, che si incontrano lungo via San Pellegrino, ma che stanno fiorendo anche intorno, con laboratori che richiamano, oramai da un anno, quasi un centinaio di corsisti e un indotto turistico in grande espansione, che stanno vivacizzando il quartiere con un valore in più: l’arte.
Ed ecco che anche i locali, non solo quelli diurni, ma anche quelli che offrono un servizio serale che parte dalle 18 del pomeriggio, si riempiono di gente nuova, con fasce d’età differenti, non solo giovanissimi, ma anche persone più grandi che coltivano anche altri interessi e guardano di buon occhio a eventi culturali di un certo tipo. Parallelamente anche i locali si stanno sintonizzando su questa nuova tendenza, iniziando a lavorare con un certo flusso di clienti anche dal pomeriggio e con un servizio al tavolo, sempre più curato.
Lo racconta Manfredi del “77” situato proprio in va San Pellegrino di fronte al laboratorio di ceramica Lab33: «Apriamo verso le 18 con un aperitivo lungo e arriviamo fino a tardi – dice Manfredi – non dico che non ci siano episodi di malamovida, ma a volte sono ingigantiti. La situazione negli ultimi anni è cambiata. Noi titolari dei locali, tutti insieme, abbiamo messo un servizio di vigilanza sicurezza con degli stuart nelle serate di maggior afflusso di clienti. Questo ci permette di stroncare sul nascere eventuali situazioni sgradite. Adesso ci sono persone che vociferano alla sera, ma appena qualcuno supera le righe si interviene». Manfredi sottolinea anche la “cattiva informazione” sull’assenza di locali che offrono un servizio diurno: «Da piazza del Plebiscito fino a piazza San Carluccio ci sono bar aperti di giorno, dalla mattina alle dieci di sera – dice – L’unica via un po’ carente è via San Pellegrino, ma qui ci sono delle strutture che non si prestano per un servizio diurno, offrire poi un servizio sia di giorno sia di notte per noi diventerebbe complicato, servirebbe uno staff e un flusso di clienti molto più grande di quello attuale». Manfredi parla poi dell’evoluzione del suo locale negli anni: «La nostra clientela è cresciuta, non ci sono più solo ragazzi, ma anche persone più grandi che già dal pomeriggio consumano al tavolo. Siamo un locale che è stato anche premiato. Il nostro Margarita è uno dei migliori dieci al mondo». C’è poi la sinergia con le botteghe d’arte e i laboratori: «È una cosa su cui puntiamo molto – spiega – e che vogliamo incrementare con prodotti creati ad hoc dai laboratori di ceramica». Sinergia anche visiva perché alcuni tavoli all’aperto del 77 beneficiano della cornice di sculture ceramiche del Lab33. Anche Fabio del Green Pub parla della metamorfosi di San Pellegrino: «Le botteghe d’arte ceramica lavorano e portano turisti, i loro clienti spesso si fermano da noi». Anche Fabio sottolinea la presenza di bar aperti anche di giorno: «Dalla mattina fino alle dieci di sera aperti per viterbesi e turisti».
E proprio camminando lungo via San Pellegrino si incontrano Maria Teresa e Francesco, un coppia in arrivo da Napoli che esalta la città e i suoi servizi: «Ci siamo trovati molto bene – dicono – La città è pulita, ordinata, offre ottimi servizi. Abbiamo visitato Palazzo dei Papi, il museo, abbiamo molto apprezzato il servizio di audio guida, così come la possibilità di parcheggiare a Valle Faul tutto il giorno gratis e avere l’ascensore per salire direttamente al centro storico. Molto comodo. Abbiamo trovato bar e ristoranti aperti. Anche ieri sera non è stato difficile trovare ristoranti in cui mangiare prodotti tipici».





