Home Cronaca Consiglio comunale: «Le fontane stanno morendo. Restauro non più rinviabile».
Consiglio comunale: «Le fontane stanno morendo. Restauro non più rinviabile».

Consiglio comunale: «Le fontane stanno morendo. Restauro non più rinviabile».

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Viterbo, 26 marzo 2021 – Viterbo: la città delle 100 chiese e delle 100 fontane, anche nota come la città delle belle donne e delle fontane. Loro: faro di ogni piazza del centro storico, le fontane, testimonianza storica, ma anche tratto identitario della Città dei papi. Sono una delle narrazioni di questo luogo, quella che lo contraddistingue, lo tipizza, come la macchina di Santa Rosa, e perché no, anche come le torri, in procinto di diventare anch’esse un elemento architettonico “vivo” con l’apertura al pubblico dei turisti della torre di Piazza del Plebiscito e di quella di Bagnaia. Viterbo ne ha di storie da raccontare, purché queste pagine non vengano lasciate al macero del tempo, sorte a cui rischiano di andare incontro proprio le meravigliose fontane, elemento narrante del tessuto urbano e storico cittadino.

Riparato l'orologio della torre di Palazzo dei Priori
Torre civica di Piazza del Plebiscito (Viterbo)

Il muso dei leoni della fontana di piazza delle Erbe è piuttosto eloquente nella sua richiesta di aiuto: irriconoscibile, la pietra sgretolata gli conferisce un’espressione sofferente adeguata alla circostanza. Degrado prodotto sicuramente dall’incedere dei secoli, ma qualcuno insinua anche la possibilità che trattamenti di pulizia troppo aggressivi possano aver accelerato questo processo. Il grido di allarme è arrivato ieri in consiglio comunale su interrogazione di Chiara Frontini (Viterbo 2020): «Sui social circolano i musi dei leoni di piazza delle Erbe corrosi, probabilmente dai prodotti utilizzati per la manutenzione delle fontane».  L’assessore ai Lavori Pubblici, Laura Allegrini, si impegna ad approfondire la questione. Ma intanto   c’è una sostanziale uniforme corrente di pensiero sul fatto che il restauro delle fontane monumentali non sia più rimandabile se non si vuole perdere, appunto, il bagaglio di storia, immenso, che esse custodiscono e perdere così un fondamentale quanto irrinunciabile capitolo di memoria cittadina.

Piazza delle Erbe - Viterbo durante il lockdown
Fontana di Piazza delle Erbe (Viterbo)

«Credo non sia più rimandabile un intervento urgente di restauro di questa fontana e di tutte le altre del centro storico – dice Frontini -. Viterbo è la città delle cento chiese e delle cento fontane, o anche delle belle fontane e belle donne», ricorda. «Anche la fontana di piazza della Rocca è passata dal grigio al bianco per via, probabilmente, dell’utilizzo di materiali corrosivi per loro pulizia. Dobbiamo occuparci della questione con estrema urgenza». Concorda anche il capogruppo del Pd, Alvaro Ricci: «Sono intervenuto tante volte su questo argomento – ricorda –in sede di bilancio è urgente e inderogabile stanziare risorse per il recupero delle fontane monumentali. La situazione è preoccupante. Dobbiamo verificare se c’è correlazione tra i prodotti utilizzati e il loro crescente degrado. Non fateci fare il solito emendamento», dice Ricci  alla maggioranza di centrodestra. Su questo fronte c’è sicuramente l’accordo totale dell’assessore ai Lavori Pubblici, Laura Allegrini (FDI): «Non riusciremo a trovare 500 mila euro tutti insieme in una sola volta per il restauro, ma possiamo programmare di intervenire su una o due fontane all’anno, finché le avremo recuperate tutte. Mi impegno – assicura Allegrini – a riferire sul loro stato di salute con una documentazione fotografica.  Verificheremo anche le modalità di pulizia delle stesse. Con i  tecnici abbiamo molto curato il modo in cui venivano pulite. I secoli hanno fatto sicuramente la loro parte – dice -. Quel che è importante, oggi, è restaurarle. Le nostre fontane e i profferli sono unici nel mondo».

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.