Viterbo, 21 febbraio 2023 – Consulta del volontariato: si volta pagina. Ieri in prima e in quarta commissione è arrivata la proposta di un nuovo regolamento. La modifica più radicale riguarda il riconoscimento di una maggiore autonomia all’organismo che riunisce le associazioni del terzo settore rispetto alla politica. A cominciare dal suo presidente che, nella proposta del nuovo regolamento, non sarà più un consigliere comunale, bensì una figura eletta dalle stesse associazioni. La nuova Amministrazione Frontini, dunque, con l’assessore ai Servizi Sociali, Patrizia Notaristefano, ci accingerebbe a delineare un altro profilo per questo organo, dotandolo di una maggiore autodeterminazione. Oltre alla figura non più politica del presidente, nella proposta formulata cambia anche il ruolo dei tre consiglieri comunali facenti parte dell’Esecutivo, tra cui il presidente della quarta commissione, che perdono il diritto di voto, ma rilevano ai fini della determinazione del quorum. Una novità che ha sollevato la contrarietà del capogruppo del Pd, Alvaro Ricci: «Ci dovete dire se volete mantenere una fetta della politica dentro la consulta oppure no». Attacca anche Laura Allegrini, capogruppo di Fratelli d’Italia: «L’organismo politico non può essere messo nell’esecutivo a fare il quorum», dice contestando la sottrazione del diritto di voto. Ricci osserva anche: «Nell’esecutivo se non vanno i tre consiglieri comunali il quorum si raggiunge lo stesso». La linea dell’opposizione non è comunque rigorista: «Potrebbe cambiare la natura della consulta, c’è anche la riforma del terzo settore – dice Alessandra Troncarelli (PD) – Non sto contestando la scelta – prosegue – chiedo l’audizione dei rappresentanti del terzo settore». L’assessore Notaristefano respinge la richiesta: «Sono sessanta associazioni, sarebbe un lavoro improponibile. Tutti sapevano che si stava lavorando su questo regolamento. E alcuni hanno presentato delle osservazioni». L’assessore serve un pericoloso assist all’opposizione che a questo punto vuole vedere i commenti presentati dalle associazioni e chiede, dunque, la sospensione e l’aggiornamento della seduta a stamattina. «L’impostazione del nuovo regolamento mi trova favorevole – dice il consigliere Andrea Micci (Lega) -. Se, però, sono arrivati dei commenti da parte di alcune associazioni, come li avete visti voi, vogliamo leggerli anche noi». L’opposizione fa muro nel chiedere e ottenere la sospensione della seduta, e aggiunge altra carne al fuoco: «Se la consulta deve essere autonoma dalla politica, perché non permettere alla consulta di fare anche il proprio regolamento?». Una domanda che, probabilmente, troverà una risposta nella prossima seduta di stamattina.