Nuova macchina di Santa Rosa il 3 settembre 2024. Entro il 2023 si conoscerà il vincitore.
Viterbo, 21 febbraio 2023 – I viterbesi potranno applaudire una nuova macchina di Santa Rosa per le vie del centro «il 3 settembre 2024 in concomitanza con l’approssimarsi dell’apertura dell’anno giubilare», pertanto sarà necessario procedere «alla proclamazione del vincitore del concorso di idee entro il 3 settembre 2023», così da permettere «un ideale passaggio di consegne tra “Gloria” e la Macchina che dovrà portare la Città di Viterbo al traguardo del Giubileo 2025 ed alla candidatura a Capitale Europea della Cultura». Sono i capisaldi delle linee guida sul Trasporto della Macchina di Santa Rosa per il quinquennio 2024 – 2028 arrivate ieri in quarta commissione consiliare, dando ufficialmente il via alla marcia di avvicinamento che porterà alla nascita dell’erede di Gloria in Excelsis, la macchina ideata da Raffaele Ascenzi che, se i tempi saranno rispettati, effettuerà il suo ultimo trasporto il 3 settembre 2023. Chissà se Gloria si congederà dai viterbesi, osando quella rivoluzione che il suo “papà” ha più volte lasciato trapelare. Una macchina già entrata nella storia per essersi “fermata”, causa Covid, per ben due anni, cosa mai avvenuta nella secolare tradizione del trasporto se non in tempi di guerra. Si può pensare, conoscendo anche la creatività e il portato innovativo del suo autore, che Gloria uscirà di scena con un colpo di teatro? Forse sì. E chissà che nella sua ultima marcia trionfale non possa presentarsi colorata, un esperimento, in verità già iniziato, ma che si è poi arrestato. Certamente come tutte le altre macchine che l’hanno preceduta, anche Gloria resterà indimenticabile. Ieri, protagonista in commissione, però è stata l’altra: la nuova macchina ancora senza volto. Le linee guida portata in discussione dall’Amministrazione Frontini fissano dei punti importanti: il Trasporto viene individuato come la «manifestazione più identitaria della città», oltre che «un imprescindibile veicolo di promozione territoriale sul quale l’Amministrazione comunale intende valorizzare ed investire», tanto che lo stesso Trasporto «sarà un elemento centrale nel dossier della candidatura di Viterbo e la Tuscia a Capitale Europea della Cultura», rappresentando «un evento di indubbia unicità». Se la nuova Amministrazione riprende la modalità del concorso di idee utilizzato da quelle precedenti, abbandona, invece, l’ipotesi del voto popolare, che aveva iniziato ad esplorare la precedente Amministrazione Arena, per testare la possibilità di far scegliere, o comunque partecipare, la popolazione alla scelta della nuova Macchina. Lo ricorda in aula il consigliere della Lega Andrea Micci: «Si potevano istituire dei punti in città per esprimere un voto sulle idee progettuali già in essere». Il voto popolare divide però, il centrodestra con Laura Allegrini (FDI) che si dice contraria all’ipotesi di coinvolgere i cittadini: «Lo ero anche prima, ci sono degli evidenti problemi tecnici – spiega – Non si possono, inoltre, aprire delle tifoserie». Allegrini dichiara di condividere «in pieno», le linee guida portate dall’Amministrazione Frontini. Non si conosce ancora il volto della nuova Macchina, ma dovrà rispondere a dei criteri: “valutazione della qualità e livello di creatività, con particolare riferimento a forme compositive, armonia, illuminazione, estro creativo, all’equilibrio tra innovatività e tradizione; valorizzazione degli elementi architettonici, storici e culturali che caratterizzano la Città di Viterbo, presenza di richiami ai valori della Rete, dell’Unesco e del patrimonio immateriale, alla sacralità dell’evento e al sentimento religioso, anche in considerazione della concomitanza con l’anno giubilare; qualità del progetto complessivo (materiali, tecnologie proposte, sostenibilità ambientale); fattibilità tecnica (modalità costruttive, semplicità di realizzazione, modularità della struttura e delle componenti, congruità della stima finanziaria)”. Il vincitore del concorso di idee riceverà un “premio di 12 mila euro, il secondo classificato di 5 mila, il terzo di 3 mila euro”. La «Progettazione esecutiva», invece, «sarà affidata al vincitore del concorso di idee con procedura negoziata senza bando e nell’importo massimo di euro 24.000».